Perché mai l’Europa si chiama Europa?

By Daniela

Vi siete mai chiesti perché il continente dove abitiamo si chiama Europa?

Narra un mito che tanti tanti anni fa, nella città di Sidone, viveva una bellissima principessa di nome Europa che un giorno andò sulla spiaggia a giocare con le sue amiche.

Era talmente bella che Zeus, il re degli dei, che quel giorno perlustrava la zona, la vide e se innamorò all’istante. Per non farla turbare apparendole in tutto il suo splendore divino, decise di avvicinarsi a lei trasformato in un bellissimo toro bianco. Quindi  raggiunse la fanciulla e andò ad accucciarsi ai suoi piedi.

Ovviamente la fanciulla si spaventò a morte. Del resto non è una cosa che succede tutti i giorni vedersi presentare davanti un toro, per giunta bianco, che si accuccia ai vostri piedi come un cagnolino! Ma siccome era una vera principessa, Europa finse di trovarsi perfettamente a suo agio con la “bestiola” e cominciò ad accarezzarla.

Dopo un po’, forse per fare la spiritosa con le sue compagne, disse: “Quasi quasi salgo in groppa a questo toro e faccio finta che sia un cavallo!” E sorridendo montò sul toro. Non l’avesse mai fatto! Zeus, che non aspettava altro, si diresse verso il mare e con la bella Europa terrorizzata in groppa si allontanò verso l’isola di Creta.

Una volta sulla terraferma, il toro-Zeus rivelò le sue origini alla bella principessa e poiché con lei era dolce e gentile, Europa si innamorò di lui.

Per esprimere il suo celestiale amore Zeus fece due bei gesti nei confronti della sua principessa.

Per prima cosa (quel che ci interessa maggiormente) chiamò Europa l’isola dove erano sbarcati e poi diede il nome del toro (per ricordare l’animale in cui si era tramutato) a  una costellazione e lo pose tra i segni dello zodiaco.

Inoltre le fece tre regali veramente utilissimi:

Primo: Talo, un invincibile robot di metallo che sorvegliava e proteggeva l’isola di Creta dai nemici. Con lui di pattuglia sulle coste era impossibile sbarcare. Ma se proprio qualcuno ci riusciva, povero lui! Sapete cosa era in grado di fare Talo? Diventava incandescente e abbracciava il povero malcapitato incenerendolo.

Secondo: il cane Laelaps, addestrato da Zeus in persona, e scusate se è poco.

Terzo: un giavellotto che non mancava mai il bersaglio, attrezzo utilissimo per andare a caccia. A quell’epoca del resto non c’erano i supermercati e almeno con il giavellotto fatato la cena era sempre assicurata.

Zeus ed Europa vissero per un po’ felici e contenti, poi Europa si sposò con Asterione e Zeus andò via verso nuove avventure.

A poco a poco con questo nome si cominciò a indicare tutte le terre a nord dell’isola di Creta fino a designare il nostro continente e così prese vita l’idea di Europa come la intendiamo oggi.

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Comments

  1. Giovanna says:

    Questo mito è semplicemente …incantevole….! Grazie Daniela! E complimenti per tutto il vostro lavoro.

  2. Grazie mille Giovanna!!

  3. Che dio questo Zeus e che donna fortunata la principessa Europa!
    Non solo la costellazione, pure il giavellotto…

  4. E che dire poi di Talo? Altro che antifurti moderni!

  5. Ruben Meli says:

    E che dire del toro bianco!!È proprio fortunata Europa

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