Calzoncelli napoletani

By Carlotta

Questa è una vecchia ricetta napoletana della mia famiglia.

Preparate l’impasto con i più grandicelli e poi, insieme ai più piccini, divertitevi a fare il ripieno e farcirli. Nonna Assunta li riempiva così, ma è solo una proposta e voi potrete sbizzarirvi a inventare ogni tipo di ripieno!

Per 10 calzoncelli

Ingredienti per l’impasto: 400 g di farina, 1 patata di media grandezza, 1 panetto di lievito di birra, 350 ml di acqua tiepida, 1 cucchiaio di zucchero, 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva di Duca Carlo Guarini,  1 pizzico di sale.

Ingredienti per il ripieno: 300 g di ricotta, 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, 100 g di salame napoletano, 1 uovo intero, 100 g di mozzarella di bufala.

Preparazione: Pelate la patata, lessatela e fatela raffreddare, quindi passatela allo schiacciapatete. Mettete il lievito in un bicchiere alto insieme allo zucchero e un po’ d’acqua e girate finché non diventa liquido, aggiungete quindi l’acqua tiepida e continuate a girare. Preparate la fontana di farina e versateci al centro il liquido che avete ottenuto, poi il sale, la purea di patata e l’olio. Impastate fino ad ottenere un impasto morbido. Lasciatelo lievitare per 2 ore al caldo.

Intanto preparate il ripieno dei vostri calzoncelli. Setacciate la ricotta e aggiungeteci la mozzarella a dadini, il salame a piccoli pezzettini, il parmigiano e l’uovo.

Una volta pronta la pasta, dividetela in panetti uguali e stendeteli per ottenere dei dischi sottili. Mettete sulla metà di ogni disco il preparato con la ricotta, livellatelo con un cucchiaio di legno e ripiegatevi sopra la metà del disco rimasto libero.  Chiudete quindi le estremità sigillando i bordi (dovete premerli bene con la punta delle dita per evitare che il ripieno esca in cottura). Con un pennello da cucina, spennellate di olio la superficie. Trasferite i vostri piccoli calzoni su una placca da forno unta e cuoceteli in forno caldo a 230° per circa 20 minuti.

Una curiosità:

L’aggiunta della patata serve a rendere l’impasto più soffice e a mantenerlo morbido anche giorni dopo la sua cottura.

La storia del calzone

Tanto tanto tempo fa l’uomo raccoglieva i chicchi di grano, li pestava e se ne nutriva così com’erano. Solo molto tempo dopo scoprì che, mischiando i chicchi all’acqua, poteva ottenere un impasto più fine e addirittura  arrostirlo su pietre roventi, magari  dopo avergli dato la forma di disco.

In una zona dell’oriente tra il Nilo e l’Eufrate, chiamata mezzaluna fertile gli uomini avevano notato che a volte l’impasto veniva posseduto da “forze misteriose” che lo facevano gonfiare, e diventare più morbido… Molti pensavano che fosse una cosa di cui avere paura, qualcosa di impuro e quindi buttavano via l’impasto presi dal terrore!! Altri invece non resistevano alla tentazione di cuocerlo per poi mangiarlo.

Gli egiziani impararono così a preparare la pasta della pizza (che poi è la stessa del calzone), a conservarne qualche pezzetto per trasmettere ad altra pasta la “forza di crescere” e anche a cuocerla per benino. Infatti si deve a loro l’invenzione del forno!!

Passano tanti, ma tanti anni…e arriviamo a Napoli, patria storica della pizza.

Il primo nome di questa pietanza a forma di disco è picea, che poi con il passare del tempo diventerà pizza. I napoletani, sempre pieni di fantasia,  si divertirono a creare tanti modi diversi di utilizzare questo disco, che inizialmente era considerato un vero e proprio piatto dove si metteva sopra quel che avanzava in casa: fagioli e salsiccia, pescetti detti anche “cicinielli” o ancora verdure. Chiaramente poi, il “piatto” si mangiava ed era proprio questo il bello. Solo secoli dopo i “dischi” vennero conditi con pomodoro e mozzarella.

Un giorno, qualcuno particolarmente ispirato pensò di chiudere questo piatto con tutto il suo ripieno per formare una mezzaluna e così nacque… il calzone!

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Comments

  1. Che ricordiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Carlotta says:

    Sai Simona, le ricette fatte con il cuore sono quelle che riescono sempre!!
    Prova a farla con il tuo bimbo, vedrai che si divertira’ tanto.
    Alla prossima!!

  3. io ho sostituito il salame col prosciutto cotto, che è l’unico salume che posso mangiare ed ho usato la farina integrale, ottimi lo stesso!!!!!!
    Grazie, signore!!

  4. Carlotta says:

    Brava Kate, questa e’ un’ottima alternativa !!…alla prossima!!

  5. Cristina says:

    Cara Carlotta, le vostre ricette sono una garanzia! A casa nostra, la domenica sera é dedicata alla pizza… i tuoi calzoncelli sono stati un’ottima variante!

  6. Carlotta says:

    Cara Cri, e’ proprio vero: i calzoncelli sono buoni e gustosi!! Grazie ancora per i complimenti, e…alla prossima bonta’!!

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