La vera storia della Befana

By Daniela

Un sei gennaio di tanti tanti anni fa, tre re saggi e sapienti furono avvertiti da una stella cometa che era nato a Betlemme il più grande di tutti i Re. I tre sapienti decisero subito di recarsi a rendergli omaggio e portargli tre doni preziosi: oro, incenso e mirra.

Durante il percorso si fermarono davanti a una casa vecchia e cadente ma pulitissima. Era la casa di Epifania, conosciuta da tutti come Befana. La Signora Befana era una vecchietta gentile e molto arzilla, ma di un’incredibile bruttezza. Aveva poteri magici e si muoveva sempre a cavallo di una scopa, vecchia e brutta come lei, che le serviva anche per pulire la casa.

Il suo naso curvo e prominente la faceva assomigliare a una strega, ma in realtà tutti sapevano che era buona come il pane e i bambini l’adoravano.

Quel giorno la Signora Befana, come ogni lunedì, stava pulendo la sua casa da cima a fondo. Quando i Re  Magi bussarono, a momenti non voleva neanche aprire, ma poiché era una gelida giornata d’inverno e faceva molto freddo la buona Befana decise comunque di farli entrare.

I Re Magi, che erano vecchie conoscenze della Befana, le raccontarono della nascita del Bambino-Re e le proposero di accompagnarli. La Befana rispose che lo avrebbe fatto volentieri, ma che prima doveva finire di pulire la soffitta: “Accomodatevi in soggiorno e prendete una tazza di tè, arrivo immediatamente.” A malincuore i re magi, che avevano fretta di arrivare dal bambinello, si sedettero in salotto e aspettarono, ma dopo due ore la Befana non aveva ancora terminato.  “Vengo subito!” disse la Befana dopo un po’ “Finisco di pulire la cucina e arrivo!” Passarono altre due ore ma la Befana non era ancora pronta. “Adesso potete preparare i cammelli. Giusto il tempo di sistemare il soggiorno e vengo, aspettatemi fuori!”

In realtà quando la Befana finì di fare le pulizie si era già fatta notte fonda.  Velocemente si legò i capelli con un fazzoletto, si diede un’incipriata al naso bitorzoluto e si mise a cavallo della sua vecchia scopa. Ma i Re Magi erano ormai spariti. Senza lasciare traccia! La Befana li chiamò a lungo, ma invano. Poi cominciò a disperarsi. Decise comunque di cercare il bambinello da sola, così riempì un vecchio borsone di doni e si mise in volo. Del bambinello nessuna traccia, però a ogni bimbo addormentato che incontrava sul suo cammino la Befana lasciava un regalo (era una precauzione, c’era sempre la possibilità che potesse essere il bambinello). Da allora ogni sei gennaio la Befana si carica in spalla un saccone pieno di regali e vaga cercando il bambinello. Non l’ha ancora trovato, ma in compenso ogni anno fa felici tutti i bambini buoni.

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Comments

  1. Grazie per essere passate a trovarmi…che bello ragazze il vostro blog! E che bello sapere che anche dal Lussemburgo ci si può conoscere…grazie a questo piccolo mezzo!
    Mi salvo il vostro blog nei prefariti, verrò a trovarvi ancora!
    Buona Epifania!

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