Le Gaufres dei bambini

By Daniela

Il nome gaufres viene probabilmente dall’antico franco e indicava un dessert a forma di alveare. È una specialità del Belgio, immancabile nelle feste di paese.

Per fare questo dolce è necessario possedere la macchina per le gaufres, che ora si trova abbastanza facilmente anche in Italia. È un dolce di una semplicità estrema che piace ai ragazzi e si può mangiare con panna montata e frutta, salsa al cioccolato o anche semplicemente spolverizzato di zucchero a velo.

I più grandicelli potranno prepararle da soli e servirle come super merenda agli amici.

Ingredienti per ogni piccolo cuoco: 1 uovo, 4 cucchiai colmi (60 gr.) di farina,  125 gr di latte, 1 cucchiaio (15 gr.) di zucchero, 1 pizzico di  lievito per dolci, 1 cucchiaio (35 gr.) di burro fuso, 1 pizzico di sale

Mescolate la farina con il sale, lo zucchero e il lievito, fate un incavo al centro e aggiungete le uova sbattute, il latte e il burro. Mescolate bene in modo da ottenere un composto liscio e senza grumi.

Fate riscaldare la macchina per le gaufres e ungetela con un po’ di burro. Quando è calda mettete un mestolino del vostro impasto e cuocete. La gaufre è cotta quando è dorata e si stacca facilmente dai bordi.

Servite calde spolverizzate di zucchero a velo.

Una curiosità gastronomica belga

Da ormai più di un secolo belgi e francesi si contendono l’invenzione della patatina fritta. I francesi sono arciconvinti di averla inventata loro, ma i belgi giurano che l’idea è venuta per primi a loro. Dicono infatti che dalle loro parti è sempre stata una tradizione molto sentita mangiare i pesciolini fritti del fiume Mosa, che però nella brutta stagione non ci sono. Quindi, per ovviare a questa triste mancanza, un freddo giorno d’inverno un cuoco belga avrebbe pensato di friggere il nostro amato tubero al posto dei pesciolini! Ad ogni modo, per sottolineare che l’invenzione della patata fritta è proprio loro, i belgi hanno perfino creato il museo… della patata fritta! Se vi capita di andare a Bruges, che tra l’altro è una bellissima città, fatevi a portare da mamma e papà a visitare il Frietmuseum (il museo della patata fritta). Tra l’altro sempre in quella cittadina si trova un altro famoso museo dedicato a un’altra prelibatezza: il museo del cioccolato

E poi non dite che i musei sono noiosi…!

http://www.frietmuseum.be/fr/index.htm

http://www.choco-story.be/FR/index.htm

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Comments

  1. Colto l’invito,eccomi arrivata..questo universo di food-blog è proprio immenso e le tue ricette sono cosi’ curiose. QUando non c’era ancora il mio Tato, ero un’appassionata di cucina etnica,poi lo svezzamento mi ha portato in altre strade piu’ tradizionali. Questi dolci li ho conosciuti in abruzzo da amici,non sapevo provenissero dal belgio! Pensa mi hanno regalato anche l’Attrezzo,ma non mi sono mai azzardata a farli perche’ non avevo la ricetta. Complimenti e…ci provero’.

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