Le 9 regole dello svezzamento efficace

Dott.ssa Gabriella Siniscalchi

1) Cominciate a introdurre gli alimenti solidi nella dieta del vostro bambino a partire dal sesto mese d’età e offrite gli alimenti con gradualità,  introducendo  sempre un cibo per volta. Aspettate poi almeno tre o quattro giorni prima di introdurne uno nuovo. In questo modo potrete valutare più facilmente eventuali intolleranze o allergie alimentari.

2) Rispettate l’autonomia di scelta del vostro bambino, ovviamente sempre nel limite del possibile. Cercate di non cedere  facilmente al NO alle verdure!!

3) Non dolcificate un pasto per renderlo più gradito.

4) Non aggiungete sale ai cibi prima almeno del dodicesimo mese. Ricordate che i bambini hanno un vantaggio rispetto agli adulti:  non hanno il gusto per il sale. Quindi approfittatene e coltivate questo privilegio affinché possano beneficiarne anche da adulti!

5) Iniziate lo svezzamento con un cereale senza glutine, cioè con il riso o con il mais, e introducete il glutine solo successivamente, attraverso il semolino di grano o le pastine. Il migliore atteggiamento preventivo comunque sembra essere non tanto, l’età d’introduzione del glutine, quanto l’allattamento al seno, cioè la possibilità di introdurre questa sostanza mediante il latte materno, quando ancora il bambino è piccolo;

6) Cominciate con l’introduzione nell’alimentazione del vostro bambino (al 6° mese) le verdure passate, i legumi, il formaggino.

7) Al 7° mese offrite al piccolo il pesce (trota, sogliola, nasello) e  il tuorlo d’uovo.

8) All’ 8° mese potete  introdurre la ricotta.

9) Privilegiate le carni considerate ipoallergeniche (come agnello e coniglio) per passare successivamente alle altre: tacchino, pollo, manzo, vitello, cavallo.

Dopo l’anno di vita la dieta del piccolo viene liberalizzata e vanno seguite le indicazioni di una sana e corretta alimentazione, alternando gli alimenti al fine di assicurare i fabbisogni

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