Sciare in famiglia: San Candido (Innichen)

By Daniela

Se volete godervi una settimana bianca sportiva ma al contempo rilassante con i bambini, San Candido è il luogo ideale per voi. Qui è tutto a misura di famiglia, le piste sono varie e lunghe, ma non sterminate, e anche quelli che sono meno a loro agio sugli sci (tra cui  io) avranno sempre la sensazione di avere tutto sotto controllo. I vostri piccoli scatenati si divertiranno un mondo a percorrere la pista del cammello (tutta dossi e cunette), quella del diavolo, dell’urlo e della strega (piccoli fuori pista tra gli alberi), mentre papà e mamma scenderanno per la Untertal , appena più in alto.

Tutte le piste sono raggiungibili con la seggiovia ai piedi del monte Baranci, e l’insieme è così raccolto che anche i nonni potranno accompagnare i nipotini a sciare da soli e poi venirli a riprendere alla chiusura degli impianti. Tanto a San Candido è impossibile perdersi.

La scuola di sci è specializzata nell’insegnamento ai bambini, che possono iscriversi ai corsi già a partire dai tre anni. Ogni venerdì viene organizzata una caccia al tesoro tra i fuori pista del Baranci che si conclude con una bella merenda a base di patatine fritte e bevanda a base di frutti di bosco  opportunamente ribattezzata “succo dei campioni”.

Se i vostri bambini sono ancora troppo piccoli per sciare, potrete portarli con voi sullo slittino nella apposita pista che fiancheggia quelle per lo sci. Per sportivi romantici e adolescenti in cerca di avventure, assolutamente da non perdere è la discesa notturna in slittino dalle 19.00 alle 22.00 (circa una volta alla settimana). Ma attenzione, non dimenticate di portarvi una torcia frontale  per illuminare la pista (una a led viene comunque fornita dagli organizzatori, ma non dimenticate di premere l’interruttore 5 volte, cioé una volta per led!).

Sempre a proposito di sciate notturne, per i più esperti ogni mercoledì viene organizzata la fiaccolata con gli sci, con vera fiaccola offerta a ragazzi (a partire dai tredici anni) e adulti e torcia elettrica a forma di cuore o stella per i bambini. Per quelli che, come me, al solo pensiero di scendere  con gli sci al tramonto e  per giunta  con una fiaccola accesa in mano, vengono colti da tremore e vertigini, è prevista un’alternativa light che consiste nello scendere a piedi per la pista dello slittino. La torcia vera ve la danno lo stesso e comunque, per precauzione sarete scortati da un maestro (senza sci).

Sulle mie abilità di sportiva avrete probabilmente tratto le vostre conclusioni e non sarete dunque sorpresi nell’apprendere che  l’esperienza invernale che mi piace più di tutte e non mi stanco di ripetere ogni anno è la gita con la slitta trainata dai cavalli sulla neve.

Ce l’avete presente certe atmosfere descritte nei romanzi ambientati in Svezia o in Russia, tipo il dott. Zivago? Neve a perdita d’occhio, slitte trainate da cavalli, un trillio di campanellini d’argento, passeggeri con le gote rosse coperti da strati di pellicce d’orso e branchi di lupi che inseguono le carrozze? Ecco io mi sento un po’ così. E’ vero, i campanellini non sono d’argento, le coperte sono di lana e dei lupi per fortuna non c’è traccia, ma alla fine l’atmosfera è quella.

Sesto: tel 0474 710223

Dobbiaco: tel 0474 972132

I 4 prodotti tipici da comprare assolutamente a San Candido:

1)    il pane locale con farina di segale profumato al kümmel (aroma simile al finocchio)

2)   lo speck di produzione locale da Senfter, ma attenzione, quello stagionato di 18 mesi, che di solito non espongono sul bancone. Se riuscite a farvi accompagnare da un “indigeno” che magari lo chiede in dialetto è ancora meglio.

3)   il formaggio ricoperto di fiori di fieno ( Alpinum Formaggio De Gust) stagionato 2-3 mesi in cantina e poi nei fiori di fieno.  Lo potrete trovare alla latteria  di San Candido, Via Sesto 5, insieme a un’ampia scelta di formaggi locali e varie mostarde di frutta prodotte nella zona.  In questo stesso negozio troverete una bella selezione di funghi secchi e il pane già pronto e spezzettato per cimentarvi nella preparazione dei canederli una volta tornati a casa.

4)   il miele delle Dolomiti, ma anche vini,  marmellate, speck e formaggi selezionati da Baccus, Scranzhoferstrasse 2, aderente all’organizzazione Slow Food Val Pusteria.

Infine, se dopo passeggiate in slitta, sciate a lume di fiaccola e shopping mangereccio volete riposarvi e sorseggiare una bella cioccolata calda, il posto ideale è Wachtler, via Rainer 9, una caverna di Alì Babà sotto forma di Stube altoatesina stracolma di prelibatezze locali dolci e salate.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Comments

  1. Dev’essere un luogo incantevole!!
    Bellissime immagini
    Un abbraccio e buona giornata

  2. Daniela says:

    Ciao Marifra e benvenuta nel nostro blog!

Speak Your Mind

*