10 consigli per cucinare con i bambini

By Daniela

1)    Scegliete insieme la ricetta da cucinare.  Il  viaggio  nel mondo del gusto comincia accoccolati insieme sul divano, mentre sfogliate le pagine illustrate di un bel libro di cucina, immaginando sapori e odori di quello che preparerete.

2)   Quando leggete una favola, provate a suggerire loro l’idea di cucinare le pietanze descritte nella storia. Nelle fiabe i personaggi raramente dicono “ti voglio bene”, ma piuttosto esprimono il loro amore cucinando. Cappuccetto rosso porta alla nonna il cestino con le leccornie preparate dalla mamma, i genitori che proprio non riescono ad avere figli creano il bambino di panpepato, la principessa Pelle d’asino cuoce un dolce meraviglioso per il suo bel principe,  e Riccardin dal ciuffo fa preparare una spettacolare torta nuziale per la sua promessa sposa.

3)   Semplificate la ricetta scelta per adattarla ai bambini. Se sono molto piccoli e la preparazione richiedete tempo, scindetela in tante parti. Non è necessario che i bambini partecipino a ognuna di esse, basta che intervengano nella fase finale di “assemblaggio”. Ad esempio, se dovete preparare la pizza, disponete sul tavolo la pasta già lievitata e gli altri ingredienti. Se volete cimentarvi con le lasagne, mettete in bell’ordine sul piano di lavoro lasagne crude, ragù, parmigiano grattugiato e besciamella.

4)   Se invece i bambini sono più grandicelli potrete coinvolgerli anche nella fase della preparazione e pesatura degli ingredienti. Quale migliore occasione per esercitarvi in matematica sul campo? E via a divisioni, moltiplicazioni, addizioni e anche equivalenze: quanta farina dobbiamo mettere nell’impasto se abbiamo solo 2 uova al posto di 3? Potrete anche approfittarne per parlare della misurazione dei liquidi e dei solidi.

5)   Assecondate la loro creatività e permettete di apportare variazioni alla ricetta scelta.

6)   Fate intervenire i 5 sensi. Annusate spezie, erbe aromatiche, frutta e verdura. Toccate i differenti ingredienti: la farina raffinata e l’impalpabile zucchero a velo, il granuloso zucchero di canna,  le verdure dalle foglie vellutate ecc.. Ascoltate il rumore secco che fa il pane quando lo spezzate in due e lo sfrigolio dell’olio quando è abbastanza caldo per le frittelle . Guardate le diverse tonalità di rosso dei pomodori, la complessità della struttura di un’arancia tagliata a metà. E ovviamente, assaggiate: la panna acida che assomiglia allo yoghurt, lo zenzero fresco che pizzica la bocca, il carciofo dal leggero retrogusto amaro, ecc…

7)   Se cucinate con più di un bambino e volete evitare litigi e frustrazioni, dimenticate la ciotolona comune e fate preparare a ogni bambino il suo mini impasto, da cuocere poi nella sua mini teglietta. Non dimenticate di fargli contrassegnare la sua preziosa creazione con il nome scritto su un bigliettino di carta forno.

8)   Siate rilassati e lasciate perdere il perfezionismo. Che importa, se i risultati culinari dei vostri piccoli non saranno per nulla paragonabili a ciò che avevate visto sulla foto? Meglio una tortina sbilenca e decorata in modo chiassoso, ma fatta con le sue manine, che una dolce da foto di copertina fatto solo da voi adulti. Impareranno a fare le cose per bene, per adesso è importante che imparino il gusto della cucina.

9)   Parlate della storia del piatto che state cucinando, soprattutto se si tratta di una vecchia ricetta di famiglia. “La torta di mele che mi preparava la mia mamma quando ero piccola” oppure “la frittata di pasta che preparava mio nonno quando nonna non c’era” o anche “il baccalà che piaceva tanto al padre di papà”, ecc.. Le ricette preparate potranno solo essere più buone!

10)  E infine non forzatelo mai e non forzatevi. Non cominciate se siete stanchi, l’idea di pulire dopo la cucinata vi fa orrore e vi sentite i nervi a fior di pelle.   Cucinate insieme solo quando siete di buon umore, vi sentite addosso la pazienza di Giobbe  e avete tanto, tanto tempo da poter dedicare ai bambini.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Speak Your Mind

*