Passeggiata per famiglie a Palermo: Guglielmo il malo, Guglielmo il Buono e i diavoli della Zisa

By Daniela

PALERMO WITH KIDS

Itinerario n 3

Oggi visiteremo la Zisa, raggiungibile con l’autobus, linea 124, oppure con la macchina (si può facilmente posteggiare vicino il palazzo).

La Zisa è un palazzo di forma squadrata circondato da un giardino,  che al tempo dei normanni era splendido e lussureggiante.  Da una fontana, posta sulla nicchia di fondo della sala principale al pianterreno,  l’acqua scorreva in una canaletta che arrivava nel giardino, dove alimentava un’enorme peschiera.  All’ultimo piano c’era un atrio scoperto. La struttura del palazzo era stata congegnata in modo da creare delle correnti d’aria che rendessero l’abitazione fresca d’estate.  Quando soffiava lo scirocco inoltre, venivano appesi ai muri delle enormi tele intrise d’acqua che funzionavano come un impianto di aria condizionata ecologico e a basso impatto  ambientale.

A volere il palazzo era stato Guglielmo I (detto il Malo), accusato, dalla leggenda popolare, di aver fatto togliere dalla circolazione tutte le monete d’oro e d’argento per sostituirle con quelle di cuoio. Per essere sicuro che non ne fosse restata in giro neanche una , un giorno travestito da mercante mise in vendita il suo bellissimo cavallo al prezzo stracciato di una moneta d’oro. A trovarla, però! Ormai  in giro c’erano solo monete di cuoio! Un giovane principe siciliano, vedendo il magnifico destriero,  si struggeva per l’impossibilità di averlo per sé. Un vecchio servitore gli disse allora che un sistema ci sarebbe stato. Quando era stato seppellito il padre del principe, gli era stata messa in bocca una moneta d’oro. Il giovane allora si fece coraggio, andò a scavare nella tomba del padre e ripescò la moneta . Quando la consegnò al falso mercante però, poco mancò che venisse condannato a morte e solo il racconto del modo in cui si era procurato la moneta riuscì a salvarlo da una terribile fine.

Guglielmo il Malo morì prima che fosse pronto il palazzo e fu Il figlio Guglielmo II (detto invece e il Buono) che fece ultimare la costruzione. Re Guglielmo II amava trascorrere tutto il suo tempo libero alla Zisa, residenza che preferiva al palazzo di città. Con grande scandalo della chiesa amava abbigliarsi alla maniera araba e pare possedesse anche un discreto harem, pieno di bellissime fanciulle. Per mettersi a posto con la sua coscienza di uomo cattolico, aveva però fatto costruire nella sua dimora una cappella dedicata alla Santissima trinità.

Il nome Zisa viene dall’arabo azizah , che vuol dire “splendido” e la dimora era un sollazzo, ovvero uno di quei palazzi che gli arabi amavano disseminare negli splendidi parchi da loro costruiti, per andare appunto a sollazzarsi durante i mesi caldi. Allora a Palermo c’era un immenso parco rigoglioso di vegetazione e pieno di corsi d’acqua chiamato Geonard, ovvero “paradiso terrestre”. Le popolazioni arabe avevano un vero e proprio culto per i giardini che consideravano metafora dell’anima e della crescita spirituale. I sollazzi del Genoard erano tre: la Zisa, la Cuba e il castello di Maredolce.

Purtroppo l’unico sollazzo attualmente restaurato è il castello della Zisa.

In epoca barocca una delle pareti fu decorata con un affresco raffigurante dei diavoli. Se per caso vi trovate a passare dalla Zisa il 25 marzo, giorno dell’Annunziata, vedrete  i diavoli muovere la coda e storcere la bocca e per quanto vi sforzerete, non riuscirete a contarli. Questo perché i diavoli custodiscono un tesoro costituito da un’enorme quantità di monete d’oro, così numerose che non possono essere contate. I denari sono “incantati” e i diavoli sono assolutamente decisi a fare in modo che non cadano nelle mani dei buoni cristiani. Ma fonti popolari asseriscono che il sistema per venire in possesso del tesoro c’è: basta trovarlo. E quindi ragazzi miei, datevi da fare!

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Comments

  1. Marcella says:

    Ciao Dany,ribadisco ,mi stupisci sempre di più…Sai anche il numero dell’autobus che ci porta in questi splendidi luoghi!!!! Io continuo ad apprendere notizie che sicuramente non danno i libri di scuola.Immagino i bambini;impareranno sviluppando la loro fantasia gioiosamente!!! A presto!! Ti abbraccio,un grosso bacione.

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