La cucina degli astronauti: barretta di cereali e frutta (granola bar)

By Daniela

Parte seconda

Come si mangia sulla luna? Perché gli astronauti non mangiano pane?

I primi astronauti mangiavano proprio male. Pensate che John Glenn, uno dei  primi uomini a essere lanciato in orbita, doveva spremersi il cibo in bocca da un tubetto!

Al giorno d’oggi la qualità del cibo nello spazio è decisamente migliorata e come abbiamo detto nella scorsa lezione, gli astronauti mangiano praticamente come a casa, salvo che i loro cibi sono disidratati e che non devono ASSOLUTAMENTE  produrre briciole (e vi spiegheremo perché).

Così come noi, gli astronauti mangiano tre pasti al giorno, più le merende. I cibi  vengono concordati almeno nove mesi prima della loro partenza e poi vengono preparati a terra e disidratati (ormai sappiamo bene perché). Prima di ogni viaggio,  l’astronave viene rifornita dei pasti sufficienti per i giorni di permanenza degli astronauti, più pasti per altre tre settimane, nel caso l’astronave incontrasse problemi. Quindi se pensate di fare l’astronauta, non dovrete certo preoccuparvi di soffrire la fame, perché di cibo da mangiare ce ne sarà in abbondanza. L’unico problema sarà che non percependo bene gli odori avrete meno fame.

Del resto questo è anche un bene, perché gli astronauti nella loro navicella spaziale non fanno moto e quindi se mangiassero troppo ingrasserebbero a dismisura.

E passiamo al problema delle briciole.

Ce l’avete presente quando i vostri genitori  vi rimproverano perché state mangiando un panino o una fetta biscottata in salotto? “Fai briciole dappertutto e poi chi raccoglie?”

Ecco nello spazio è così, non si possono assolutamente fare briciole, perché le conseguenze sarebbero molto più dannose della semplice sporcizia in salotto. Le particelle infatti potrebbero essere inalate dagli astronauti e provocare crisi respiratorie (ce l’avete presente quando vi affogate?).  Oppure potrebbero persino provocare danni alle apparecchiature.

Se poi gli astronauti, quando fanno il loro lavoro fuori dalle navicelle, non stanno super attenti a evitare di fare rifiuti  è un disastro. Pensate che una scheggia di vernice che si era staccata da una navicella provocò la formazione di una crepa in un oblò della navetta spaziale Challenger.

Nello spazio si ha l’impressione che ogni cosa sia avvolta dalla calma più assoluta, ma in realtà tutto si muove più rapidamente. Una vite persa dagli astronauti nello spazio potrebbe addirittura perforare il metallo della loro navetta (come una boccia alla velocità di 100 km/H)!

Quindi, alcuni cibi che sulla terra sono innocui, anzi fanno proprio bene, nello spazio vanno evitati. Uno di questi è il pane, che si sbriciola troppo. Al suo posto gli astronauti mangiano le tortillas, che non fanno molliche (no, non vi abbiamo detto che potete liberamente mangiarle senza piatto in salotto. Vale solo per gli astronauti!).

Per assumere una dose ottimale di vitamine e proteine gli astronauti fanno un grande consumo di noci e nocciole e adorano le granola bar, cioè le barrette di cereali e frutta secca, ideali per una merenda in astronave: sane, non sporcano, piene di sostanze nutritive e facili da trasportare. E se ci pensate un po’, ideali anche per una sana merenda nelle scuole del pianeta terra!

Barretta di cereali e frutta (granola bar)

  • 4 cucchiai di  miele
  • 100 g  di burro
  • 100 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di crema di arachidi o di sesamo o di nocciole
  • 1 uovo
  • 200 g fiocchi di avena
  • 100 g semi di girasole
  • circa 200 g di albicocche secche (o prugne e altra frutta)
  • 50 g di cocco in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella

Come si fa?

Facilissimo: fate sciogliere il burro con il miele e lasciate intiepidire. Aggiungete l’uovo sbattuto. In una grande ciotola mescolate bene l’avena, le albicocche, il cocco, i semi di girasole, lo zucchero e la cannella. Aggiungete il composto di burro, uovo e miele e il cucchiaio di crema di arachidi. Mescolate bene. Spalmate il composto su un vassoio da forno a uno spessore di circa 2 cm e compattatelo bene con le mani inumidite. Cuocete a 170° per circa 25 minuti. Mentre il composto è ancora caldo tagliatelo a sbarrette.

Pianeta che vai peso e anni cha hai!

Abbiamo già osservato che sulla luna c’è una minore forza di gravità. Questo fa sì che pesiamo di meno. Ma cambia anche il nostro corpo? No,  il nostro peso è legato alla dimensione del pianeta in cui ci troviamo. Più è grande il pianeta, maggiore è la sua forza di attrazione e più pesiamo. Attenzione però,  se siamo cicciotti o magrolini tali resteremo, anche se pesiamo di più o di meno!

Il nostro peso su:

Luna: moltiplica il tuo peso x 0,16

Venere: moltiplica il tuo peso x 0,91

Marte: moltiplica il tuo peso x 0,38

Sole: moltiplica il tuo peso x 28

Mercurio: moltiplica il tuo peso x 0,38

E infine, lo sapevate che cambiano anche i vostri anni? Se, per esempio, sulla Terra avete otto anni, su Venere ne avrete 12, quasi 13 e su Marte 4. Questo significa che ringiovanite o invecchiate? No, significa semplicemente che cambia il vostro compleanno, che ovviamente è ogni anno. Solo che un anno terrestre non equivale a un anno di Venere. Perché? L’anno è il periodo che un pianeta impiega per compiere un giro completo intorno al sole. Se il pianeta è vicino al sole impiegherà di meno, se  è lontano impiegherà di più.

La vostra età su:

Luna: moltiplica la tua età x 1

Venere: moltiplica la tua età x 1,16

Marte: moltiplica la tua età x 0,5

Sole: difficile da calcolare

E se vi siete proprio appassionati e volete sapere tutto sullo spazio cliccate qui.

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Comments

  1. ma che simpatico il tuo blog!! tornerò a trovarti ci son così tante cose interessanti!! grazie della tua visita!ciao

  2. Fabiola says:

    Ma dove le hai scovate tutte queste informazioni? Non mi dire che ha fatto un corso per diventare astronauta? Io comunque ho capito che anche se la mia età non cambia, mi piacerebbe da morire andare a vivere su Marte…

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