Torta Caprese napoletana

By Carlotta

La caprese è la torta preferita di mio figlio. Quasi adolescente, ormai sta sviluppando un appetito da paura. Inoltre, come spesso vi succede, immagino…, si lamenta che cucino sempre per gli altri e la sua “voglia di caprese” viene sempre messa in secondo piano. Eccomi dunque che, da brava mamma, ho accontentato lui con una bella torta, taglia classica e la mia piccola con le capresine mono porzione. Credetemi, tutto è scomparso in un pomeriggio!!

Per le mie ricette napoletane, oltre al ricettario di famiglia, la mia fonte è il ricettario di Rita e Mariano Pane,” I sapori del sud”, Rizzoli editore. Libro regalatomi tanti anni fa, quando mi trasferii negli States, da mia cugina Stefania, impietositasi per mio marito a causa della mia scarsa attitudine alla cucina… Ne é passato di tempo…!  Adoro questo ricettario, ricco di nozioni storiche e aneddoti di cuochi-intellettuali del tempo, con ricette tipiche campane e della bellissima costiera sorrentina e amalfitana. Proprio un bel regalo, che negli anni ha costituito un caro punto di riferimento. Eccovi dunque la mia ricetta per la torta caprese.

Ingredienti:

  • 200 g burro,
  • 400 g farina di mandorle,
  • 250 g cioccolato fondente,
  • 300 g zucchero
  • 7 uova
  • ½ bustina lievito
  • 1 cucchiaino di essenza di mandorla (se necessario)

Preparazione: sciogliete la cioccolata a bagno maria. Nel mixer aggiungete le uova intere, lo zucchero, il burro fuso e poi il cioccolato. Fate amalgamare e poi aggiungete all’impasto la farina di mandorle, il lievito e l’essenza. Infornate in forno a freddo a 120 gradi˚.

La cottura deve essere lenta, e la torta deve essere umida a cottura finita, proprio come vuole la tradizione pasticcera napoletana, valida anche per la  pastiera.

Curiosità storiche:

La torta caprese, diffusasi a Capri, ma soprattutto nella Penisola sorrentina e in costiera amalfitana, risale agli anni Venti del secolo scorso. La scrittrice sorrentina Cecilia Coppola ne racconta la storia nel suo libro Zeppole, struffoli e chiffon rosso: “il cuoco Carmine di Fiore dimenticò di mettere la farina in una torta di mandorle che stava preparando per tre malavitosi americani, giunti a Capri per acquistare una partita di ghette per Al Capone. Il risultato fu così buono che i tre americani ne pretesero la ricetta e Di Fiore, battezzatala “caprese”, iniziò a produrre la torta con regolarità, avendo in poco tempo grande successo e molti proseliti.”

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Comments

  1. La mangio già con gli occhi… Grazie di essere tornata a regalarci queste belle ma soprattutto buone ricette…
    Simona

  2. Avevo proprio voglia di prepararne una e con la tua ricetta verrà benissimo. Gnam gnam!!!!

  3. Carlotta says:

    Care Lorena e Simona, questa ricetta é proprio una del “patrimonio di famiglia”!! Provatela e godetevela. Ben ritrovate e alla prossima bonta’…probabilmente faro’ quella al limone. Non perdetela, quindi!

  4. Che bella ricetta, semplice semplice proprio fatta per me!!!……non vedo l’ora di prepararla per i miei amici.

  5. Vedrai Stefania che i tuoi amici si leccheranno i baffi: la mia finisce praticamente…subito!! A presto e alla prossima ricettina.

  6. che bello una napoletana come me all’estero! ottima ricetta e comprerò il libro che hai consigliato :-)

  7. Carlotta says:

    …due supermamme napoletane!! Grazie per essere passata, e a presto, xxx!

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