Dolcetti alla composta di mele e allspice

By Daniela

I dolcetti di oggi, oltre a essere, come da nostra filosofia cucinaresca, facilissimi da fare, sono anche alleggeriti (meno zucchero e burro) grazie all’utilizzo della composta di mele, che li rende dolci e morbidi.

La spezia che abbiamo utilizzato per profumarli è la allspice (in italiano pimento, o pepe giamaicano) e se vi incuriosisce il grande equivoco botanico-gastronomico all’origine del suo nome, andate a leggere la sua storia alla fine della ricetta!

Ingredienti per 24 dolcetti

  • 170 g farina
  • 150 g farina integrale
  • 200 g zucchero muscovado
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 2-3 cucchiaini di allspice (pimento), dipende dal vostro gusto
  • 2 cucchiaini lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino sale
  • 3 uova
  • 200 ml latticello (potete anche utilizzare latte con l’aggiunta di un cucchiaino di succo di limone)
  • 50 g burro fuso
  • 250 g di composta di mele senza zucchero

Preparazione:

In una grande ciotola mescolate le farine, lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il lievito, il bicarbonato, il sale e l’allspice.

In un’altra ciotola sbattete le uova e aggiungete il latte e il burro fuso.

Versate gli ingredienti liquidi nella ciotola con gli ingredienti asciutti e mescolate, aggiungete la composta di mele, amalgamate velocemente e versate l’impasto negli stampini imburrati e infarinati (se sono in silicone non occorre).

Cuocete in forno caldo a 180° per circa 25 minuti.

Il signor Pimento, in inglese allspice, è una delle poche spezie che non viene dal magico Oriente, ma arriva dal Nuovo mondo.

E’ infatti originario del Messico, dell’Honduras e della Giamaica. Il povero Colombo, ancora convinto di essere arrivato in India, cercava forsennatamente e senza risultati le spezie da mandare alla sua regina, che gli aveva sponsorizzato il viaggio e un giorno si imbatté in una pianta di pimento. Poiché non aveva mai visto una pianta di pepe in vita sua e il pimento somigliava tantissimo ai granelli di pepe presenti nelle migliori tavole europee, Cristoforo cominciò a fare saltoni di gioia convintissimo che finalmente questo suo viaggio cominciasse a dare i frutti sperati: un bel bottino di profumatissime  spezie preziose.

Preso dall’entusiasmano si fece aiutare dai suoi uomini a caricare l’allspice sulle navi e lo portò alla sua regina.

Una volta in Spagna ci si accorse che questa spezia, che era stata chiamata “pimienta” – pepe in spagnolo – invece non era pepe per niente, con grande disperazione di Cristoforo.

Però, miracolo, la spezia aveva il sapore di molte altre spezie! C’era chi l’assaggiava e diceva che si trattava di chiodi di garofano, chi giurava e spergiurava a che fosse cannella e chi assicurava che altro non era che una varietà di noce moscata.

Insomma per farla breve e non scontentare nessuno, fu deciso di chiamarla “allspice”, cioè tutte le spezie.

Oggi viene usata per la preparazione di piatti salati e dolci, come i pasticcini che abbiamo preparato.  Viene inoltre adoperata per fare la salsa ketchup.
Il pimento non sarebbe una spezia seria se non avesse proprietà terapeutiche e infatti pare che serva per curare il mal di pancia e il mal di denti.

Se poi invece i vostri piedini fanno un “odorino di formaggio”, potete provare a fare come i soldati della campagna di Russia del 1812, che mettevano bacche di pimento nei loro stivaloni per tenere i piedi al calduccio ed evitare di farli puzzare!

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