Baby-lasagne alla ricotta e noce moscata

By Daniela

La noce moscata è una spezia a forma di piccola noce, molto aromatica, che serve per profumare una grande varietà di piatti dolci e salati. Ma per noi italiani il suo impiego più classico è nella besciamella, che insieme alla ricotta serve a preparare il succulento e profumato ripieno della ricetta di oggi.

Noi le abbiamo cotte in una teglia Guardini a forma di mucca. Poi alla nostra mucca-lasagna abbiamo fatto gli occhi e le narici con pezzettini di prosciutto. L’uso di queste formine di silicone è praticissimo, perché le lasagne si cuociono in 15 minuti di orologio, si fanno raffreddare leggermente e poi si sformano direttamente sui piatti.  Non c’è bisogno di mettere uno strato di besciamella sul fondo della teglia e quindi poi la formina si lava in un battibaleno.

È un piatto facilissimo che potrete preparare velocemente per fare una bella sorpresa ai vostri bambini al rientro dalla scuola (oppure potranno essere i figli più grandicelli a sorprendere voi al ritorno dall’ufficio). Per fare prima, lasagne e besciamella potrete comprarli già fatti.

Ingredienti per una porzione:

  • besciamella (preparata con 100 g di latte, 10 g di burro e 10 g di farina e naturalmente, una bella grattugiata di noce moscata),
  • 100 g di ricotta,
  • 4 sfoglie di lasagna,
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato,
  • qualche fiocchetto di burro,
  • prosciutto per gli occhi e le narici.

In una formina Guardini (non c’è bisogno di ungerla con il burro) disponete una sfoglia di lasagna cercando di seguirne i contorni. Salate leggermente la sfoglia. Mescolate la besciamella con la ricotta, aggiustate di sale e mettetene 1 o 2 cucchiai sulla lasagna. Completate con un po’ di parmigiano. Ricominciate l’operazione fino alla terza sfoglia di lasagna, poi coprite con l’ultima sfoglia e mettete il resto della crema di ricotta e besciamella. Aggiungete 2 fiocchetti di burro e infornate a  180°gradi per 15 minuti.

Lasciate raffreddare leggermente poi sformate sul piatto.  Ritagliate il prosciutto a forma di occhi e di narici bovine e decorate le vostre lasagne. Buon appetito!

Storia della noce moscata: le mosche non c’entrano nulla!

Sì perché il nome della signora Noce moscata, anzi il cognome, viene usato in gastronomia e in botanica per tutti quegli alimenti aromatici che profumano di muschio. Infatti esistono anche l’uva moscata, le pere moscate, ecc.…

La noce moscata è originaria di una piccolissima isola dell’arcipelago delle Molucche, talmente piccola da non essere segnata nelle carte dei navigatori che nell’antichità dovevano andare a cercarla a naso, seguendo il profumo delle spezie. A queste isole i portoghesi (che come già sappiamo erano grandissimi navigatori) avevano dato il nome di Isole delle spezie, perché oltre alla noce moscata vi si trovava anche il macis e i chiodi di garofano, spezie che incontreremo tra un po’ nel magico viaggio di Little Kitchen. Sì, ma le Molucche dove sono, direte voi? In Indonesia e mi raccomando, non confondetele con Malacca (in Malesia), uno dei più ricchi e importanti mercati del tempo antico, dove si vendeva che cosa? Ma spezie, naturalmente!

Basta una grattatina di noce moscata per impreziosire e profumare i vostri piatti. Oltre alla salsa besciamella sta benissimo nei ripieni di carne, compresi quello dei tortellini.

Serve anche per aiutare la digestione e contro la nausea e il mal di pancia. Ma attenzione, va usata sempre in piccolissime dosi, perché altrimenti può diventare molto, molto pericolosa!

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