Crema cotta alle albicocche e macis

By Daniela

Oggi parliamo del macis, una spezia relativamente poco nota in Europa, soprattutto rispetto alla sua “sorella gemella”, la noce moscata.

Il macis ha un sapore più delicato della noce moscata e si usa soprattutto per il pesce, la carne e la pasta. Noi lo abbiamo utilizzato per profumare una crema al forno alle albicocche, un dessert sano e veloce per tutta la famiglia.

Ingredienti per 4 pentoline:

  • 4 tuorli,
  • 4 cucchiai di farina,
  • 4 cucchiai di zucchero,
  • 4 albicocche secche o fresche,
  • 20 cl di panna liquida,
  • 20 cl di latte,
  • 4 pizzichi di macis,
  • burro + farina per le pentoline;
  • 4 piccole pentoline da forno

Riscaldate il forno a 200°.

Imburrate e infarinate le pentoline. Tagliate in due le albicocche. Se sono fresche eliminate il nocciolo. Se sono secche mettetele in una ciotolina con l’acqua calda e lasciatele gonfiare per circa 30 minuti.

In un mortaio pestate il macis, fino a ridurlo in polvere.

In una ciotolina sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina e a poco a poco la panna e il latte, mescolando con attenzione per evitare di formare grumi. Infine aggiungete un pizzico di macis. Versate il composto nelle pentoline, aggiungete le albicocche e fate cuocere per circa 20 minuti, controllando la cottura.

Potete mangiare la crema tiepida o calda.

Macis

L’odore e il sapore del macis fanno subito pensare alla noce moscata, una spezia che abbiamo già incontrato e adoperato insieme ai nostri piccoli cuochini.

Non è un caso, perché il macis è la membrana che avvolge la noce moscata, che altro non è che il nocciolo di un frutto non molto saporito che assomiglia alla nocepesca.

Macis e noce moscata, originari dell’Indonesia, sono conosciuti e apprezzati fin dall’antichità. Sono arrivati in Europa al tempo delle crociate ed erano molto adoperati nella cucina medievale, soprattutto nelle preparazioni dolci.

Si racconta che nel 1500 un commerciante di spezie olandese, volendo fare aumentare il prezzo del macis, ordinò ai suoi scagnozzi di distruggere gli alberi di noce moscata, che secondo lui rappresentavano la concorrenza. L’imbroglione però, non aveva mai visto un albero di noce moscata in vita sua e ignorava che si trattava dello stesso albero che produceva anche il macis. Andò a finire che si ritrovò anche lui fuori dal mercato insieme ai mercanti di noce moscata che aveva voluto fregare.

Gli alberi di noce moscata si dividono in alberi maschi e alberi femmine. Per avere un raccolto ci vuole un albero maschio ogni 10 alberi femmine. Il sesso dell’albero però si scopre solo quando ha 5 anni e bisogna poi aspettare altri 15 anni perché cominci a dare i suoi frutti.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Comments

  1. Ogni tanto ci si ritrova cara Daniela…
    Questa crema cotta così ben presentata deve essere davvero ottima
    Ti abbraccio

  2. Ciao, è da un pò che non passavo di qui. Complimenti per il libro, ho appena pubblicato un post a voi dedicato:
    http://www.rossellagrenci.com/2012/07/imparare-e-divertirsi-in-cucina/

  3. Daniela says:

    @ Rossella

    Grazie Rosella! Che bella sorpresa! Corriamo subito a leggere il post. Grazie e mille e buone vacanze das parte mia e di Carlotta!

Trackbacks

  1. […] Crema cotta alle albicocche e macis […]

Speak Your Mind

*