Le olimpiadi delle ragazze nell’antichità

By Daniela

disegno by Valerio

Ma come, non abbiamo detto che le donne alle Olimpiadi non potevano proprio partecipare e neanche assistere?

È vero. Però secondo alcuni storici le donne organizzavano delle competizioni sportive, riservate solo a loro, in onore di Hera, cioè Giunone la moglie di Zeus-Giove, che si tenevano ogni quattro anni proprio a Olimpia.

Potevano partecipare 16 fanciulle non sposate provenienti da tutta l’Ellade. Le ragazze gareggiavano con i capelli sciolti e un tipo di chitone corto che arrivava sopra le ginocchia, con la spalla destra scoperta fino al seno. Insomma come le Amazzoni, che tanto terrore incutevano ai guerrieri greci!  Le ragazze gareggiavano per la pace e le vincitrici venivano premiate con una coroncina di ulivo e avevano il privilegio di avere delle statue con il loro volto e il loro nome. I giochi erano chiamati Erei e le specialità  erano più o meno quelle delle Olimpiadi.

Ma allora quali giochi sono nati prima? Insomma, chi ha copiato? Sempre secondo alcuni storici pare che i giochi femminili siano nati prima delle Olimpiadi e che gli uomini li abbiano riprodotti paro paro. Addirittura utilizzavano gli stessi tipi di guantoni da pugilato usati dalle donne.

“Perché?” Direte voi “Le donne greche facevano pugilato?” Nell’antichità preclassica – civiltà minoica –  non c’era distinzione di ruoli per molte attività. Le donne andavano a caccia, facevano pugilato e gare di corsa esattamente come gli uomini. Nell’isola di Creta inoltre lo sport nazionale, che aveva anche un forte significato religioso, era la doma dei tori. Consisteva nel cercare di prendere il toro per le corna, nel senso letterale del termine. Un gioco pericolosissimo in cui le ragazze eccellevano. A volte erano anche più brave dei loro colleghi maschi, se dobbiamo credere alle incisioni sulle bellissime tazze d’oro del principe Vaphio:  durante la caccia del toro un giovinetto viene gettato a terra e probabilmente ferito, mentre la sua compagna riesce a prendere il toro per le corna.

Fonti e curiosità:

Crete Reclaimed, Susan Evasdaughter

Le bellissime tazze d’oro le potete ammirare al Museo archeologico nazionale di Atene.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Speak Your Mind

*