Marmellata di zucca e pere: prepariamoci per Halloween!

By Daniela

Come sicuramente vi avrò già raccontato in qualche post precedente, io amo le zucche. Mi divertono i loro colori, arancione, o anche bianco, o verde striato di giallo e la loro buffa forma, che già da sola mette allegria. Ogni anno in questo periodo, nella mia famiglia festeggiamo il festival della zucca e ogni volta mi diverto a sperimentare ricette e modi di preparazione diversi. Tra l’altro, una delle cose che mi piace delle zucche è che sono incredibilmente versatili e possono essere utilizzate  per piatti sia dolci sia salati. La zucca Hokkaido (chiamata nelle zone francofone potimarron) è una delle mie preferite ed è perfetta per moltissime preparazioni, tra cui la marmellata che ho preparato oggi.

Ingredienti:

  • 500 g zucca Hokkaido,
  • 500 g pere,
  •  il succo di un limone,
  •  la buccia grattugiata di un’arancia biologica,
  •  300 g zucchero.

Sbucciate la zucca, togliete semi e filamenti e tagliatela a dadini. Sbucciate e tagliate le pere  a dadini eliminando il torsolo.  Mettete zucca e pere in una ciotola e cospargete di succo di limone.

Fate cuocere la frutta insieme allo zucchero e alla buccia d’arancia per circa 40 minuti, mescolando per non fare attaccare.

Se usate il Bimby, come ho fatto io, mettete nel boccale la frutta con lo zucchero e la buccia d’arancia, chiudete con il coperchio e appoggiate sopra il cestello al posto del misurino. Cuocete 50 minuti, 100° , modalità antiorario, vel 2.

Una volta pronta mettetela  nei barattoli che sterilizzerete secondo le vostre abitudini.

Io invece, poiché mi piace tantissimo fare le marmellate, ma odio il processo della sterilizzazione,  ne faccio poca per volta e la conservo in frigo. Con queste dosi ne viene un barattolone che può servire per una crostata o dolce e per circa una settimana di colazioni e merende.

Curiosità sulle zucche

Le zucche, il cui nome scientifico è Cucurbita maxima, vengono tutte dal Nuovo mondo, cioè dall’America. La zucca Hokkaido però ha fatto un giro particolarmente lungo e complicato, perché prima di arrivare in Europa è sbarcata in Cina, e poi in Giappone,  dove ha avuto un grandissimo successo ed è stata coltivata nell’isola di Hokkaido, al nord del Giappone.  Infine dal Giappone è arrivata in Francia, dove, poiché il suo sapore ricorda la castagna,  è stata chiamata potimarron (marron, come marrone = castagna).

Può essere consumata con tutta la buccia ed è ricchissima di vitamine  A, B, C, D, E e di oligoelementi: fosforo, calcio, magnesio, ferro, potassio, silicio ecc.…

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Comments

  1. foto delle pere…io non le ho mai viste, che gusto hanno???

  2. Daniela says:

    @ Lia

    Quelle della prima foto sono solo zucchette tra l’altro non commestibili per coreografia :) e la seconda foto è la zucca da marmellata.
    Le pere non le ho fotografate :)

  3. Deliziosa questa marmellata!

  4. Daniela says:

    @ Alice
    E’ veramente molto buona. In famiglia è piaciuta moltissimo! :)

  5. Complimenti il tuo blog è carinissimo…mi ci sto piacevolmente perdendo dentro :)

  6. Daniela says:

    @ Jessica

    Grazie Jessica anche il tuo blog è delizioso. Tra l’altro ho anche io questa malattia delle spezie..:)
    Ho provato a lasciarti un commento ma non ci sono riuscita. proverò dopo.

  7. Cristina says:

    Troppo buona! Finira’ in pochi giorni! Grazie, Daniela, ottima ricetta!

  8. Daniela says:

    @ Cristina

    Sono contenta che vi sia piaciuta :) e grazie a te della visita!

  9. Cristina L. says:

    Complimenti per il blog, davvero carino! Daniela io ho la zucca “Noce di burro”, non so se la conosci sembra una pera allungata per capirci…secondo te andrebbe bene anche quella? Che pere hai usato? Grazie!

  10. @ Cristina

    Benvenuta Cristina! La zucca noce di burro va benissimo, perché è dolce, di polpa compatta e molto saporita. Io ho usato le pere Kaiser.

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