Stoccolma, città ideale per bambini

By Daniela

Certamente non sarà un caso che Stoccolma sia la città di Pippi Calzelunghe, la bambina più forte del mondo, che vive da sola, completamente libera di fare ciò  che vuole sotto gli occhi benevolenti degli adulti. Gli svedesi hanno un grande rispetto per i bambini e un’estrema tolleranza per il loro comportamento, cosa che vi fa sentire perfettamente  a vostro agio sul suolo svedese anche se arrivate accompagnati dai più vivaci e turbolenti dei piccoletti.

I bambini sono al centro del loro mondo. Stoccolma è finora l’unica città che ho visitato dove i musei comprendono locali, interni o esterni, adibiti a aree di posteggio per  i passeggini (chiaramente nessun bisogno di legare i passeggini con catene e lucchetti; qui non porta via niente nessuno).

In ogni museo inoltre, oltre a sezioni in cui i bambini possono toccare,  manipolare e spostare oggetti o persino  costruirne di nuovi, c’è sempre un’area dedicata ai piccoli, una sala gioco costruita con fini didattici (e direi anche senza badare a spese, visto che tutte le strutture sono di legno e riproducono a misura di bambino oggetti e ambienti del museo) in cui i bambini possono sperimentare giocando tutto quello che hanno visto al museo.

Secondo me la zona da cui partire per esplorare Stoccolma è Djurgården, un’isola piena di verde, di piste ciclabili e sentieri pedonali,  in cui nei weekend il traffico è aperto solo a tram e autobus (e qualche fortunatissimo locale residente nella zona). Acquistata dal re Karl Knutsson nel 1452 l’isola divenne riserva privata di caccia dei reali. Il nome djur in svedese significa per l’appunto animale e gården (leggi gorden) significa parco, giardino. L’isola ospita un luna-park,  Gröna Lund, e alcuni tra i più bei musei di tutta Stoccolma.

Utilizzando siti specializzati quali Trivago, é possibile trovare l’hotel a Stoccolma piú adatto alle vostre esigenze e desideri. Noi abbiamo soggiornato all’hotel Scandic Hasselbacken, il cui meraviglioso ristorante in un giardino d’inverno rischiarato  a lume di candela già da solo vale il soggiorno. L’albergo dispone anche di una piccola sala  giochi strategicamente disposta vicino al ristorante e di camere per famiglia con 4 posti letto. Unico appunto: le camere sono un po’ piccole e la parte moderna dell’albergo non regge il confronto con la parte originale ottocentesca.

1)    Skansen. È un museo all’aperto in cui si trovano 150 edifici tipici dell’intera Svezia: scuole complete di abitazione della maestra, chiese, minuscole e buie casette di contadini, o ricche dimore di notabili svedesi, vecchie banche e uffici postali, tutto ricostruito nei minimi dettagli e abitato da a attori in costume che spiegano come era la vita ai loro tempi.  Quasi tutti gli edifici sono originali e sono stati smontati dalla loro sede iniziale per essere poi rimontati con ogni attenzione a Skansen. La cura per i dettagli è enorme e quasi maniacale, e per rendere l’atmosfera dei tempi passati quasi nessun edifico è rischiarato con l’illuminazione elettrica. Il parco comprende anche uno zoo completo di orsi, lupi e naturalmente alci e renne.

Se andate il giorno di santa Lucia, il 13 dicembre, non perdetevi il corteo con bambini e bambine vesti di bianco che reggono una candela in mano, mentre la ragazzina vestita da Santa lucia ha in testa addirittura una corona di candele accese (vere).  Di solito il corteo arriva alla chiesa Seglora, una suggestiva e romantica chiesa tutta di legno, illuminata solo da candele. Costruita nel 1729, la chiesa è arrivata a Skansen nel 1916. Gli abitanti di Stoccolma adorano sposarsi e far battezzare i loro figli nella chiesa di Seglora.

2)   Vasamuseet. Il museo, che si trova a poca distanza da Skansen, è stato praticamente costruito attorno alla nave Vasa, affondata con grande costernazione e anche un po’ di umiliazione proprio durante il suo viaggio inaugurale davanti alla corte svedese esterrefatta e al re Gustavus Adolphus.

Preparate i vostri bambini alla visita leggendo l’affascinante storia del Vasa e l’ancora più affascinante storia del suo recupero 333 anni dopo. Vedersi davanti un galeone del Seicento a grandezza  naturale non è certo cosa da tutti i giorni. I bambini potranno giocare a farlo affondare aumentando la forza del vento nella sezione dedicata ai videogiochi didattici al computer.

3)   Junibacken. E il museo dedicato alle fiabe di autori svedesi e soprattutto alle storie di Astrid Lindgren, autrice di Pippi Calzelunghe e di tanti altri racconti forse poco noti in Italia, ma altrettanto bello.

Il museo prende il nome da  una storia di Astrid Lindgren, Martina poggio di giugno, che litiga in continuazione con la sorellina Lisa. La visita comincia a Sagotorget,  Piazza delle Fiabe,  affollata di  casette abitate dai più amati personaggi della narrativa per bambini svedese. Dentro ogni casetta c’è un piccolo mondo e i bambini potranno divertirsi a preparare il te, e servirlo in salotto in pompa magna, o montare sulla motocicletta di Mulle Meck, o provare a sciare su vecchi sci di legno. Le case sono arredate con veri mobili (in scala ridotta) ed equipaggiate di ogni tipo di suppellettili con cui i bambini possono divertirsi a giocare. Onde evitare disastri, i pochi oggetti veramente fragili sono fissati con la colla ai mobili o alle pareti. Poi tutti a bordo del trenino delle favole alla volta del paese di Martina Poggio di giugno, di quello del monellissimo Emil, passando per la casa di Svante e del suo amico, il disordinato e sciattone Karlsson sul tetto, con i commenti in varie lingue, tra cui l’italiano. La stazione di arrivo è Villa Villacolle, la trasandata ma fascinosa casa di Pippi.

Si può entrare, giocare e fare i biscotti speziati rigorosamente sul  pavimento,

e poi salire in camera di Pippi, dove la nostra eroina dorme sempre e soltanto con i piedi sul cuscino e la testa al posto dei piedi. Vicino alla veranda i bambini potranno montare sul cavallo di Pippi,  mentre i genitori ammirano lo splendido panorama di Stoccolma, splendida in ogni stagione, dalle enormi vetrate della sala. Molto bella anche la caffetteria del museo, dove si possono gustare semplici specialità svedesi adatte per famiglie e bambini. Non dimenticate di chiedere il refill per il tè: è sempre gratis.

4)  Nordiska museet

È il museo dedicato alle tradizioni e al folklore svedese. La sezione delle tavole apparecchiate nel corso dei differenti secoli e quella dedicata alle case delle bambole sono veramente notevoli, ma parlando dal punto di vista dei bambini sono niente in confronto alla mitica lekstugan, o stanza giochi del museo, di cui vi parleremo nel prossimo post.

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Comments

  1. Ciao grazie x essere passata dal mio blog, il tuo lo conoscevo già, tramite la Nat (tempodicottura) e lo trovo molto interessante anche x gli ingredienti “speciali” che vengono usate in alcune ricette! Ciao Ciao Luisa
    Ah ultimamente siamo in pieno trip Pippicalzelunghe con il mio piccolino,che la adora e quindi anche qst post lo trovo molto utile x un eventuale viaggetto da quelle parti!

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