Gli allegri coniglietti pasquali

allegri-coniglietti pasquali

By Daniela

Una ricetta sfiziosa e facile facile per merende e colazioni del periodo pasquale. Preparate l’impasto con i cuochini,  che si divertono sempre un mondo a vederlo lievitare e raddoppiare di volume e poi aiutateli a formare i coniglietti e a decorarli con i semini. Potrete anche vestirli a festa con un bel nastro colorato intorno al collo una volta sfornati.

Ingredienti per 8 piccoli coniglietti:

  • 1 kg di farina,
  • 100 g di zucchero,
  • 2 uova,
  • 2 pizzichi di sale,
  • 2 cubetti di lievito di birra (da 42 g l’uno),
  • ½ litro di latte,
  • 100 g di burro,
  • semi di zucca o di girasole per occhi e baffi,
  • 1 tuorlo

 

Preparazione: in una grande ciotola versate la farina, lo zucchero, le uova e il sale. Fate sciogliere il lievito nel latte appena tiepido. Sciogliete il burro. Versate latte e burro nel miscuglio di farina. Lavorate con le mani o con il robot da cucina fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Lasciatelo lievitare in una ciotola, coperto da un panno umido, in un luogo tiepido al riparo da correnti d’aria per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo lavorate ancora l’impasto per un po’ e poi formate i coniglietti.

Dividete l’impasto in due parti, una il doppio dell’altra. Con quella più grande formate il corpo e le zampe posteriori del coniglio. Con l’altra formate la testa, le orecchie e le zampette anteriori. Attaccate bene le parti del corpo, che con la lievitazione tendono a staccarsi. Con i semi fate gli occhi e i baffi del coniglio. Disponete i conigli su una teglia e fate lievitare ancora per circa 15 minuti. Se nel frattempo si fossero staccate le zampette anteriori o occhi e baffi, rimetteteli al loro posto esercitando una forte pressione. Spennellate i coniglietti con il tuorlo diluito con un po’ d’acqua e infornate per circa 15 minuti.  Se non li mangiate subito potrete conservarli per il giorno dopo avvolti nella pellicola trasparente oppure surgelarli.

coniglietto pasquale

Il coniglio di Pasqua

 

Vi siete mai chiesti perché è proprio il coniglio a portare le uova a Pasqua e non ad esempio, come sarebbe molto più logico, la gallina?

Poiché il coniglio è un animale molto prolifico, gli uomini fin dall’antichità l’hanno associato alla rinascita, a una nuova stagione e a un nuovo inizio, dopo i rigori della stagione invernale e quindi alla primavera.

Pensate che mamma coniglia  può partorire molte volte all’anno nidiate di 5-10 coniglietti ciascuna e la gravidanza dura solo 30 giorni!

 

 La leggenda di Eostre (dea della fecondità) e del suo coniglietto

 

Un’antica leggenda narra che un giorno Eostre salvò un uccello le cui ali si erano gelate e lo trasformò in un bel coniglietto. Era un coniglietto speciale perché poteva anche fare le uova. Il coniglietto, che era molto gentile e estremamente grato alla dea per averlo salvato da morte certa, cominciò a deporre uova in quantità e per renderle più belle e adatte a una dea, le dipingeva dei colori dell’arcobaleno. Eostre ne fu colpita e decise di promuovere  l’animaletto a Coniglietto di Pasqua  e di mandarlo in missione speciale in giro per il mondo a portare le uova ai bambini. Attenzione però! I bambini queste bellissime uova devono proprio meritarsele e dunque il coniglietto le nasconde con molta cura in guardino dove poi i bimbi dovranno cercarle attentamente.

 

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