La vera storia del calendario dell’Avvento raccontata ai bambini

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By Daniela

Da qualche anno il calendario dell’Avvento, un’usanza originaria della Germania, è diventato di casa anche da noi in Italia. Ma vi siete mai chiesti chi lo ha inventato e come è nato?

Era una fredda mattina di  novembre di fine Ottocento e il piccolo Gerhard continuava a torturare la mamma chiedendole quando esattamente sarebbe arrivato Natale. Era un bambino ancora troppo piccino per avere il senso della matematica e del tempo che passava e così ogni mattina la mamma si trovava a spiegargli e rispiegargli quanto tempo ancora ci voleva prima dell’arrivo del tanto atteso Babbo Natale.

Gerhard annuiva serio serio e sembrava aver capito, ma il giorno dopo ricominciava con la solita domanda: “mamma, quanti giorni mancano ancora per Natale?”

Finché un giorno, esattamente il primo dicembre, la mamma ebbe una di quelle idee geniali da super mamme.

Chiamò il piccolo Gerhard e gli disse: “ho preparato per te 24 biscotti speziati, uno per ogni giorno dell’Avvento. Potrai mangiarne uno ogni mattino e quando i biscotti saranno finiti, allora vorrà dire che è arrivato Natale.”

Effettivamente si trattava di una genialata e Gerhard crebbe sereno e contento sgranocchiando i suoi biscotti dell’Avvento e aspettando Natale.

Passarono tanti anni e Gerhard era ormai diventato un panciuto e rispettabile uomo d’affari con un debole per i biscotti speziati.

Un giorno passando davanti a una vetrina addobbata con le decorazioni natalizie si ricordò di quando era piccolo e aspettava con ansia Natale mangiando i biscotti preparati con amore da sua madre e pensò: “sono sicuro di non essere stato il solo bambino a torturare la propria mamma ogni giorno per sapere quando esattamente arrivava Natale. L’idea della mia mamma piacerebbe a tantissime altre mamme… Ho deciso! Fabbricherò dei calendari dell’Avvento con 24 finestrelle per tutti i bambini!”

E fu così, che nel dicembre del 1920 nacque il primo calendario dell’Avvento, che naturalmente piacque a mamme, papà e bambini ed ebbe subito un enorme successo, prima in Germania, poi in Svezia e poi piano piano nel resto d’Europa.

Sembra una storia inventata, eppure è avvenuto tutto proprio come ve l’ho raccontato. Anche il piccolo Gerhard è esistito veramente e il suo nome completo era Gerhard Lang.

 

Fonte: Jan-Öjvind Swan, Swedish traditions, Ordalaget, da leggere se siete appassionati di storia delle tradizioni popolari e folklore.

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