Natale in cucina con i bambini: alberello decorato e storia dell’albero di Natale.

alberello-di-Natale

By Daniela

Ecco una ricetta natalizia da fare con i vostri bimbetti, anche piccoli piccoli.

Ingredienti: una confezione di pasta sfoglia, marmellate di 2 o tre tipi, un tuorlo d’uovo

 

Ritagliate un alberello nella pasta sfoglia. Impastate i resti, formate una palla, spianatela e poi fate un secondo alberello più piccolo, da sovrapporre al primo. Con il leva torsoli fate ritagliate ai bambini 4 o 5 buchetti (tenete i tondini da parte). Fate spennellare ai bimbi il tutolo d’uovo sull’albero e poi sovrapponete il secondo alberello. Riempite i buchi con la marmellata di diverso colore e poi decorate l’alberello con le palline di pasta sfoglia che avevate tenuto da parte. Spennellate il tuorlo sul secondo alberello sovrapposto e infornate. Se volete potete cospargerlo di cocco in scaglie per fare la neve.

 

La storia (quasi vera) dell’albero di Natale

Una fredda vigilia di Natale di tanti tanti anni fa, un signore di nome Martino si aggirava per le strade del suo paesino alla ricerca di qualcosa che potesse rallegrare il suo bambino malato. In realtà non era niente di grave perché si trattava di un semplice, banale e noiosissimo fastidio invernale. Il piccolo Hans, che aveva il viziaccio di uscire di casa senza berretto, guanti e persino giacca, anche nei giorni più gelidi dell’inverno, si era beccato, come era prevedibile, un bel raffreddore e ora era abbacchiato e disperato perché non poteva neanche sentire il sapore di tutte le leccornie che la mamma aveva preparato per Natale,  né tantomeno sentirne il profumo. Come riuscire a tirarlo su? Era questo il pensiero che angustiava papà Martino la vigilia di Natale.

Si era fatto tardi e sicuramente sua moglie, che aveva già preparato l’oca arrosto, con contorno di mele e i biscottini speziati, si chiedeva dov’era finito.

Era ormai stanco e rassegnato a tornare a casa a mani vuote, quando vide qualcosa di magico e bellissimo: un abete sbrilluccicante alla luce delle stelle, che la neve appena caduta aveva adornato di festoni di ghiaccio. Era così bello che Martino avrebbe voluto avere una forza immane per strapparlo dalla terra e portarlo a casa sua. Ma certamente non era possibile. Però, forse avrebbe potuto ricreare almeno in parte quella magia, al calduccio, tra le mura di casa sua. Si ricordò che la moglie aveva appena appena comprato un abete da piantare in giardino, che diceva lei, metteva allegria, perché era l’unico albero che non perdeva le foglie in inverno.

Corse giulivo e festante verso casa e appena arrivato prese per mano la moglie odorosa di zenzero e cannella (aveva appena finito di sfornare una montagna di biscotti) e le disse: vieni decoriamo l’albero di Natale!

Lei lo guardò come si guardano i matti, dovete del resto tener presente che si trattava del primo albero di Natale della storia dell’umanità e non era affatto normale che il marito facesse una simile affermazione. Ma quando Martino le raccontò della sua visione notturna fu proprio lei a suggerirgli come realizzarla.

“Martino caro, possiamo illuminarlo con le candele e appendervi mele e biscotti, visto che del resto Hans per ora non potrebbe nemmeno  gustarli. Se li godrà per un po’ appesi all’albero di Natale. Diciamo magari fino all’Epifania….?”

Quando, la notte stessa Hans vide l’albero decorato a festa, cominciò a ballargli  attorno tutto giulivo e la famiglia decise che avrebbero fatto un albero di Natale tutti gli anni, raffreddore o non raffreddore.

E fu così che nacque la tradizione di addobbare l’albero in  Germania. Tanti secoli dopo, la grande regina Vittoria d’Inghilterra chiese la mano a un principe tedesco (non ho sbagliato. Fu proprio lei a chiedere la mano a lui), il suo adorato Albert portò a corte l’usanza di addobbare l’albero di Natale. E poiché Vittoria era una regina molto amata dai suoi sudditi, tutti vollero seguire subito il suo esempio e dall’Inghilterra l’usanza si diffuse pian piano nel resto del mondo.

Nota: secondo una leggenda fu Martin Lutero ad addobbare il primo albero di Natale, usanza che per anni seguirono soltanto i protestanti, mentre i cattolici facevano il presepe.

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Comments

  1. ma che carino!!!! deliziosa e dolcissima idea!

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