Pollo in salsa limonia (a base di mandorle, zucchero e limone)

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Ricetta medievale

by Daniela

Un ottimo modo per appassionare i bambini (anche quelli grandicelli) alla Storia è cucinare piatti dell’epoca studiata. Si possono imparare tantissime cose cucinando e mangiando un piatto di un’epoca diversa dalla nostra e la tavola diventa così un modo per imparare la Storia giocando e divertendosi.

La limonia è una salsa bianca a base di  mandorle, zucchero e limone, molto amata dai medievali. La preparazione, menzionata in molti ricettari dell’epoca italiani e catalani è probabilmente di origine araba.

Ecco la ricetta di un piatto di cosce di pollo in salsa delicata alle mandorle e limone, che risulta appetitoso anche per i nostri palati moderni.

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 cosce di pollo,
  • 4 carote,
  • 4 scalogni,
  • olio d’oliva;

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  • un pugnetto di mandorle
  • mezzo litro di latte di mandorle,
  •  1 cucchiaio di zucchero,
  • 30 g di farina di riso,
  • 1 limone biologico,
  • sale;
  • dragoncello per decorare

Sbucciate le carote e tagliatele in pezzi grossi, sbucciate gli scalogni e tagliateli in 4 parti. Mettete 2 cucchiai di olio in una teglia da forno, adagiatevi le cosce di pollo cosparse della buccia di mezzo limone, gli scalogni e le carote e infornate fino a quando il pollo non sarà cotto. Aggiustate di sale. In una padella fate scaldare un cucchiaio di olio e fate rosolare le mandorle.

Nel frattempo preparate la salsa. Stemperate la farina di riso con il latte di mandorle e fate addensare sul fuoco.  Salate.

Per servire: sistemate le cosce di pollo con le verdure su un piatto da portata.   Aggiungete alla salsa di mandorle lo zucchero e il succo di mezzo limone.  e versate una parte. Decorate il pollo con un po’ di salsa, la buccia di mezzo limone tagliata grossolanamente, le mandorle e  il dragoncello. Servite accompagnando con il resto della salsa in un salsiera a parte.

Qualche curiosità storica

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Salsa bianca:

i medievali avevano una predilezione per il colore bianco in cucina, che simboleggiava la purezza. Nelle cucine dei Signori, c’era sempre un apposito spazio dedicato alle preparazioni di colore  bianco, che si cucinavano lontano da tutte le altre, in modo che non fossero contaminate da spezie e alimenti colorati. Il biancomangiare di carne o di mandorle e zucchero era un piatto molto apprezzato nelle corti.

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Latte di mandorle:

Questo ingrediente non poteva mancare nella cucina medievale, anche perché nei giorni di magro, che i medievali rispettavano scrupolosamente, non potevano essere usati alimenti di origine animale e quindi non soltanto erano bandite dalla tavola carni e uova, ma non si usava neanche il latte di mucca. Il latte di mandorla costitutiva quindi una validissima alternativa.

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Ricettari medievali:

i libri di ricette medievali si rivolgevano a un pubblico di professionisti e quindi le descrizioni erano sempre accennate e imprecise e le quantità non erano menzionate. I tempi di cottura non venivano quasi mai indicati e quando lo erano, venivano calcolati con le preghiere. Per esempio per cuocere una torta in forno potevano volerci circa 20 avemarie….

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