La storia dell’omino di panpepato
27 dicembre 2011
By Daniela
La storia di oggi fu narrata tanto tempo fa da una nonna alla sua nipotina, che l’ha poi raccontata alla sua nipotina che l’ha poi raccontata alla sua nipotina e questo per tante generazioni fino ad arrivare a noi.
C’era una volta un vecchino e una vecchina che abitavano in una piccola casetta ai margini del bosco. La coppia sarebbe stata molto felice se non fosse stato per una cosa: non avevano figli e ne avrebbero tanto desiderato uno. Un giorno mentre la vecchina faceva il panpepato, con un po’ di impasto fece un omino con due braccia, due gambe, un faccino e poi insieme a suo marito con l’uvetta gli fecero gli occhi, il naso, la bocca e persino i bottoncini del suo vestitino. La buona vecchina lo mise poi a cuocere nel forno, ma quando aprì per vedere se l’omino era cotto, questi con un gran balzo salto fuori e scappò via e cominciò a correre a più non posso. La vecchina chiamò il marito e tutti e due cominciarono a inseguirlo, ma non riuscirono ad acchiapparlo. E così l’omino arrivò a un granaio dove lavoravano dei trebbiatori e disse:
Da una vecchina
e da un vecchino
potei scappare e anche voi saprò gabbare.
Corri, corri a perdifiato, io son l’omino di panpepato,
corri, corri ma vedrete, acchiapparmi non potrete! Continua a leggere »
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