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	<title>Little Kitchen World</title>
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	<description>Scuola di cucina per bambini</description>
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		<title>Amsterdam e bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam e bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare Amsterdam con bambini]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi facili con bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[By Carlotta Siamo ritornati ad Amsterdam, e la mia convinzione che questa sia una città comoda, in fatto di viaggi con bambini, è sempre più forte! I bambini ad Amsterdam godono ovunque di  gratuità e sconti per moltissime attrazioni turistiche e musei. Mica poco?? Leggete anche qui per altre curiosità e info su Amsterdam&#8230; sempre su [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8502" alt="amsterdam" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/amsterdam.jpg" width="600" height="400" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>By Carlotta</strong></span></p>
<p>Siamo ritornati ad Amsterdam, e la mia convinzione che questa sia una città comoda, in fatto di viaggi con bambini, è sempre più forte!</p>
<p>I <strong>bambini ad Amsterdam</strong> godono ovunque di  gratuità e sconti per moltissime attrazioni turistiche e musei. Mica poco??</p>
<p>Leggete anche<a href="http://littlekitchenworld.it/viaggi/"> qui </a>per altre curiosità e info su Amsterdam&#8230; sempre su questo blog!</p>
<p><span id="more-8497"></span></p>
<p><strong>1</strong>-Tra questi  il <strong>Museo di</strong> <strong>Nemo</strong>, il museo a forma di nave che sottolinea il profilo della città. Pensato  per i bambini, per dar loro modo di esplorare il favoloso mondo della scienza e della tecnologia in modo giocoso e divertente. Il “Non toccare” al Nemo non esiste: sperimentare-toccare-essere stimolati è il must di questo posto! Voi vi rilasserete e i bimbi si divertiranno un mondo!!</p>
<p><b>2-Artis Zoo:</b> antico zoo che risale all’800,  comprende il planetario e l’acquario , avrete la possibilità di scrutare  la vita subacquea dei <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">canali di Amsterdam.</span></span></strong></p>
<p><b>3-</b> Un modo divertente per la famiglia è lanciarsi nell’esplorazione di <span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Amsterdam</span> </span> imbarcandosi per un <strong>tour dei canali</strong> sia di giorno che di notte.<br />
Le barche partono da numerosissimi punti, ma i più attivi sono probabilmente l’imbarcadero della <strong>stazione centrale</strong><b> </b><strong>di Amsterdam</strong> e quello vicino al Rijksmuseum .<br />
Esiste l’<em>opzione “hop on and off”</em> che vi permette di scendere a piacimento e visitare ciò che volete e proseguire poi il vostro giro con la barca successiva. Comodo e ancora una volta divertente.</p>
<p><b>4-</b> Per i più grandicelli e appassionati di calcio, <b>Ajax experience</b> (a Rembrandtplein)  è un luogo da non mancare. Si entra nel mondo del calcio olandese, con la sua famosa squadra Ajax appunto . Tanti i filmati, le coppe e persino un’area dove con famosi trainer olandesi si può praticare e migliorare la tecnica calcistica.</p>
<p><b>5- </b>Come si fa a resistere allo shopping<b>? </b>Amsterdam offre tanti piccole boutique simpatiche. Tra i miei preferiti per i colori e l’originalità dei tessuti e fantasie Exota su  Hartenstraat .</p>
<p>Mentre Space Oddity, i bambini lo adorano per la varietà di gadget di ogni tipo!</p>
<p><strong>6</strong>-Tanti invece i posti dove si mangia bene. Se siete stufi di pannekoeken il <b>Keizersgracht 238 </b>restaurant è un ristorante sul canale che offre un ottimo kid’s menu e una sala ariosa e ben arredata. Zona 9 street su Keizergracht, appunto!</p>
<p>…buona passeggiata olandese…</p>
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		<title>Come utilizzare la posa del caffé</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le idee di Carlotta]]></category>
		<category><![CDATA[come usare la posa del caffé]]></category>
		<category><![CDATA[economia domestica fai da te]]></category>

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		<description><![CDATA[By Carlotta Qualche settimana fa mi sono concessa due minuti (veramente due…!!) davanti la TV. E tra uno zapping e un pisolino ho captato qualcosina d’ interessante. Titty e Flavia, esperte di economia domestica fai da te dispensano in maniera semplice e simpatica consigli sulla gestione e la cura della casa e su quali prodotti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/posa-caffé.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8494" alt="posa-caffé" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/posa-caffé.jpg" width="600" height="400" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>By Carlotta</strong></span></p>
<p>Qualche settimana fa mi sono concessa due minuti (veramente due…!!) davanti la TV. E tra uno zapping e un pisolino ho captato qualcosina d’ interessante.</p>
<p>Titty e Flavia, esperte di economia domestica fai da te dispensano in maniera semplice e simpatica consigli sulla gestione e la cura della casa e su quali prodotti utilizzare, ad esempio, per lavare, stirare e lucidare in modo corretto.</p>
<p>Il concetto è quello di riciclare materie prime che si hanno a casa e seguire anche i consigli della “nonna”, metodi d’altri tempi che sempre e ancora sono e saranno validi.</p>
<p>Mi fa piacere riportarvi i loro consigli su come riutilizzare la posa del caffè.<span id="more-8490"></span></p>
<p>Ecco come:</p>
<p>1-     La posa del caffè assorbe i cattivi odori del frigorifero. Mettela in un barattolo con olii essenziali, a piacere, e posizionate il barattolo sulla mensola più alta. I cattivi odori spariranno</p>
<p>2-   La posa del caffè allontana le formiche da casa. Spargete la posa, qualche chicco di caffè e anche qualche goccia di caffè che vi rimane nei fori da dove le formiche escono. Rimedio naturale e non chimico, semplice ma soprattutto sicuro per i vostri bimbi!!</p>
<p>3-   Avete pulito il pesce o tagliato la cipolla? …e le vostre mani sono maleodoranti ??..lavatevele con la posa e un po’ di sapone di Marsiglia. Il cattivo odore sparirà!!</p>
<p>4-   Avete lasciato le pentole incrostate della sera prima? E l’incrostamento non vuole venire via? La posa del caffè fa effetto scrub: un po’ di sapone piatti, la vostra spugna e della posa in pentola…vedrete che non farete fatica a pulirla e avrete risparmiato sulla dose del sapone…sempre così costoso!</p>
<p>5-   Spesso si sente del cattivo odore fuoriuscire dalle tubature di scarico del lavabo in cucina. Con un po’ di acqua tiepida e la posa sbriciolata del caffè e i cattivi odori spariranno.</p>
<p>6-   Quante volte, soprattutto nelle case di vacanza, lo zucchero e il sale lasciati nei barattoli si induriscono? Molto spesso! Mettete all’interno dei barattoli qualche chicco di caffè e l’umidità sparirà.</p>
<p>7-   Spesso sui mobili antichi, sui tavoli e sulle credenze ci sono delle macchie più chiare . Quando vi rimane del caffè, utilizzatelo con della posa sbriciolata e spennellate leggermente sulla macchia. Vedrete che questa si attenuerà e riprenderà colore come prima.</p>
<p>E voi come cosa ne fate della posa del vostro caffè? Come la riutilizzate?</p>
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		<title>Prepariamo una sorpresa alla mamma: tè gourmand e biscottini con il suo ritratto!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 10:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[dolci, dolcetti e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma]]></category>
		<category><![CDATA[idee festa della mamma]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per bambini senza fornelli]]></category>

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		<description><![CDATA[By Daniela Di gran moda nei ristoranti francesi, amato da tutte le donne e naturalmente dalle mamme per soddisfare la loro golosità ma non appesantire la linea e non stressare il portafoglio, il caffè (ma anche tè o cioccolata) gourmand è l’idea di accompagnare questa bevanda con una selezione di dolcetti in mini porzioni. Questa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/festa-mamma2w.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8486" alt="tè gourmand festa-mamma" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/festa-mamma2w.jpg" width="600" height="563" /></a></p>
<p>By Daniela</p>
<p>Di gran moda nei ristoranti francesi, amato da tutte le donne e naturalmente dalle mamme per soddisfare la loro golosità ma non appesantire la linea e non stressare il portafoglio, <strong>il caffè (ma anche tè o cioccolata) gourmand</strong> è l’idea di accompagnare questa bevanda con una selezione di dolcetti in mini porzioni.</p>
<p>Questa è la ricetta non- ricetta per un tè gourmand a misura di cuochini,   facilissima e senza fornelli.</p>
<p>Il tè freddo e i biscottini potrete prepararli voi o comprarli già pronti; per le creme ai frutti di bosco utilizzate i vasetti di vetro delle marmellate o conserve.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ingredienti:</strong></span> 4 cucchiai di mascarpone, 4 cucchiai di formaggio tipo Philadelphia, 1 cucchiaio e ½ di zucchero, 3 biscotti, qualche frutto di bosco; 2 vasetti di vetro.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Per i biscotti con il ritratto della mamma</span></strong>: 2 biscotti, 2 ostie per i dolci, pennarelli alimentari, 3 cucchiai di zucchero a velo, qualche goccia d’acqua.<span id="more-8485"></span></p>
<p>In una ciotola lavorate a crema il mascarpone con il formaggio cremoso e lo zucchero. Sbriciolate i biscotti e disponeteli sul fondo dei vasetti, poi mettete uno strato di crema, qualche frutto di bosco, un altro strato di crema e finite con i frutti di bosco. Se volete potrete decorare i vasetti  con un bel nastrino colorato.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/mamme2w.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8487" alt="biscottini con ritratto della mamma" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/mamme2w.jpg" width="600" height="336" /></a></p>
<p>Ritagliate le ostie della misura dei biscotti. Preparate una glassa mischiando lo zucchero con l’acqua, che aggiungerete goccia a goccia fino ad ottenere una crema abbastanza densa. Spalmate la glassa sui biscotti, facendo attenzione a coprire bene i bordi, fate aderire l’ostia ai biscotti e poi via libera alla vostra fantasia, disegnate  il ritratto della mamma con i pennarelli!</p>
<p>Versate il tè in un bel bicchiere colorato e decorate con qualche fogliolina di menta e servitelo insieme alle cremine e a i biscotti  su un bel vassoio, con un tovagliolo di stoffa, un cucchiaino, un fiore e un bel bigliettino per la mamma.</p>
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		<title>Patate al sale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[insalate e verdure]]></category>
		<category><![CDATA[La Storia in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[storia del sale spiegata ai bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[By Daniela Un contorno che più facile non si può, una ricetta non-ricetta,  che i cuochini possono  preparare (quasi) da soli. È  il contorno ideale per i barbecue, ma anche per una cena in famiglia, si prepara in un battibaleno (anche se il tempo di cottura è un po’ lungo) e la parte più divertente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/patate-al-sale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8477" alt="patate-al-sale" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/patate-al-sale.jpg" width="600" height="424" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>By Daniela</strong></span></p>
<p>Un contorno che più facile non si può, una ricetta non-ricetta,  che i cuochini possono  preparare (quasi) da soli.</p>
<p>È  il contorno ideale per i barbecue, ma anche per una cena in famiglia, si prepara in un battibaleno (anche se il tempo di cottura è un po’ lungo) e la parte più divertente è recuperare le patate sotto la crosta di sale.  Ancora una volta la mia fonte di ispirazione sono stati i miei amici Leila e Michele e uno dei loro fantastici picnic. Oltre a essere di facilissima preparazione le patate al sale hanno anche il vantaggio di essere molto molto saporite anche se cuociono senza grassi (ormai la prova bikini incombe per tutti!).</p>
<p>I bambini poi vi faranno un mare di domande sul sale (e se non lo fanno, fategliele voi): da dove viene, come si estrae? Perché alcuni popoli lo utilizzavano come moneta? Molte risposte le trovate in questo post nel riquadro<b> L’oro bianco dell’umanità: il Sale</b>.</p>
<p><b>Ingredienti (per 6 persone)</b>: 1 kg patate piccole, di quelle che si possono mangiare con tutta la buccia, 2 kg di sale fino.</p>
<p>E ora al lavoro cuochini!<span id="more-8476"></span></p>
<p>Chiedete a un adulto di accendere il forno a 200°.</p>
<p>Lavate le patate e asciugatele per bene. In una teglia fate uno stato di sale abbastanza spesso, coricate poi le patate e copritele con una bella copertina di sale.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/patate-al-sale2w.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8478" alt="patate-al-sale" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/patate-al-sale2w.jpg" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Richiamate l’adulto e fategli infornare la teglia. Le patate saranno pronte dopo circa un’ora, quando scostando un po’ la copertina di sale si sarà formata una bella scrosta compatta di sale.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/patate-al-sale3w.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8479" alt="patate-al-sale" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/patate-al-sale3w.jpg" width="600" height="341" /></a></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #0000ff;">L’oro bianco dell’umanità: il Sale</span></strong></p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/salew.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8480" alt="sale" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/05/salew.jpg" width="600" height="615" /></a></p>
<p>Forse ti stupirai di scoprire che il sale è chiamato addirittura oro bianco.  Certo a casa lo consumi, mamma e papà lo adoperano per cucinare, ma magari lo ritieni una presenza scontata, qualcosa che costa poco e che si trova in abbondanza nelle case di tutti.</p>
<p>Eppure non sempre è stato così. Quando l’uomo da cacciatore raccoglitore diventò stanziale e si dedicò all’agricoltura e all’allevamento(circa 10.000 anni fa), uno dei problemi più grandi che dovette affrontare fu la conservazione degli alimenti, soprattutto carne e pesce, che senza frigorifero, congelatore e compagnia, duravano molto molto poco.</p>
<p>Invece, miracolo! Qualcuno scoprì che sotto sale si conservavano per mesi e mesi.  Ancora oggi si mettono sotto sale alcuni pesci come il merluzzo e le sarde.</p>
<p>Inoltre il sale serviva, allora come adesso, a insaporire i cibi.</p>
<p>Ma non tutti i popoli possedevano il sale o sapevano come ricavarlo. Cominciò così a fiorire il commercio del sale.</p>
<p>I Romani avevano addirittura dato il nome del sale a una via importantissima, utilizzata soprattutto per il trasporto di questa preziosissima merce: <b>la via Salaria</b>.</p>
<p>Esistono  città il cui nome deriva dal sale. Pensiamo a Salisburgo, letteralmente “castello del sale”, la cui attività più importante nel Medioevo era l’estrazione di sale dalle miniere. Dalle miniere?! Direte voi. Effettivamente il sale si può ricavare dalle saline, vicino al mare, oppure da miniere che si trovano nelle montagne, perché tanti milioni di anni fa al posto di alcuni monti c’erano laghi salati o addirittura mari, che poi si sono asciugati dando luogo a grandi banchi di salgemma.</p>
<p>Il <b>Salento</b>, il tacco d’Italia, deve il suo nome al fatto che è tutto circondato dal mare (e quindi dal sale), o ancora <b>Salsomaggiore</b>, vicino Parma, chiamata così per vie delle acque salmastre curative del luogo.</p>
<p>A <b>Wieliczka</b>, vicino Cracovia, c’è un’antica miniera di sale ancora in uso, famosa perché al suo interno ci sono addirittura sale, cappelle e laghi sotterranei. Molte sale sono addirittura adornate con statue e lampadari, tutti di sale!</p>
<p>Ancora oggi troviamo nella nostra lingua (ma anche in altre, come inglese e francese) parole che derivano da sale. La parola <b>salario</b> per indicare lo stipendio, ad esempio,  per via dell’abitudine di pagare i mercenari romani in parte con il prezioso minerale.</p>
<p>Se qualcosa è troppo caro, ad esempio il conto del ristorante, diciamo “<b>è salato</b>!”</p>
<p>E per finire pensiamo a tutte le parole che sono rimaste nell’ambito culinario:</p>
<p><b>salsiccia, insalata, salume e anche salsa</b>!</p>
<p>E per finire potrete leggere la fiaba <b><i>Bene come il sale</i></b>, nel libro <i>Il pentolino magico</i> di Massimo Montanari, editori Laterza.</p></blockquote>
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		<title>Pasta con doritos, adolescenti in cucina</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 06:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[adolescenti in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[come dare fiducia agli adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[pasta con doritos]]></category>

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		<description><![CDATA[By Carlotta &#8230;prova riuscita!!&#8230; &#8230;mio marito ed io abbiamo lasciato il nostro ado per un paio di giorni a casa. Solo??&#8230;ma no!! Era in buona compagnia di amici di varia nazionalità, frigo pieno di ogni “schifezza” per ragazzi e libertà semi-controllata. Tutto é andato benone&#8230;qualche macchia in piu’ sul divano e una montagna di pentole [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/pasta-con-doritos.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8470" alt="pasta-con-doritos" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/pasta-con-doritos.jpg" width="600" height="600" /></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>By Carlotta</strong></span></p>
<p>&#8230;prova riuscita!!&#8230;</p>
<p>&#8230;mio marito ed io abbiamo lasciato il nostro ado per un paio di giorni a casa. Solo??&#8230;ma no!! Era in buona compagnia di amici di varia nazionalità, frigo pieno di ogni “schifezza” per ragazzi e libertà semi-controllata.</p>
<p>Tutto é andato benone&#8230;qualche macchia in piu’ sul divano e una montagna di pentole da lavare&#8230;ma che importa?? L’importante é aver dato fiducia al nostro ADO preso in questo modo dalla responsabilità e dal ruolo di “padrone di casa” .<span id="more-8469"></span></p>
<p>Ma la cosa che ci ha riempito di gioia e anche orgoglio é stato il fatto che questi ragazzi si siano divertiti  in cucina sperimentando e inventando combinazioni tutte adolescenziali e anche no!!</p>
<p>Ecco cosa il mio ado e  i suoi amici hanno preparato:</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Ingredienti</strong></span> (per 4 ado voracemente affamati)</p>
<ul>
<li>600 g di mafalde</li>
<li>Mezzo salame, del tipo Napoli</li>
<li>3 carote</li>
<li>Un pacco di chips, Doritos</li>
<li>Parmigiano grattato</li>
<li>Olio, qb</li>
</ul>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Preparazione</strong></span>: fare una dadolata con il salame e le carote. Divertitevi a tritolare le vostre chips  e a grattugiare il vostro parmigiano. Cuocete la pasta e mantecatela con la vostra dadolata e dell&#8217;olio, cospargendo la pasta una volta impiattata sia con il formaggio che con le doritos sminuzzate.</p>
<p>E i vostri ADO cosa si preparano quando voi non ci siete?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La creatività di Eleonora, mamma creativa</title>
		<link>http://littlekitchenworld.it/2013/04/la-creativita-di-eleonora-mamma-creativa/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 06:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[mamme creative]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Pasti]]></category>
		<category><![CDATA[mamma e creatività]]></category>

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		<description><![CDATA[By Carlotta Eleonora Pasti è un’artista italiana che sprigiona la sua creatività con forza che solo una donna può avere! Donna di grande coraggio, ha scelto di seguire la sua passione per l’arte e per la vita che più le si addice. La sua perseveranza la sta portando lontano. Tanti sono i suoi successi e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/La-mer-di-Eleonora-Pasti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8456" alt="La mer di Eleonora Pasti" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/La-mer-di-Eleonora-Pasti.jpg" width="600" height="324" /></a></p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>By Carlotta</strong></span></p>
<p><a href="http://www.eleonorapasti.com">Eleonora Pasti </a>è un’artista italiana che sprigiona la sua creatività con forza che solo una donna può avere!</p>
<p>Donna di grande coraggio, ha scelto di seguire la sua passione per l’arte e per la vita che più le si addice.</p>
<p>La sua perseveranza la sta portando lontano. Tanti sono i suoi successi e di lei, ne sono certa, se ne parlerà sempre di più!</p>
<p>Un esempio per tutte le donne che si perdono perché non hanno il “coraggio” di essere se stesse e per tutte quelle in cerca d’ispirazione.</p>
<p><span id="more-8454"></span></p>
<p>Ecco chi è Eleonora:</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Chi sei e dove vivi?</b></span></p>
<p>Vivo a Lussemburgo dal 1997. Chi sono…? Mi verrebbe da citare Alice nel paese delle meraviglie… “ultimamente mi sono trasformata talmente che non so più chi sono!” Se proprio devo rispondere, direi che sono una donna alla ricerca continua di sé stessa.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Come vive una mamma italiana all’estero?</b></span></p>
<p>Trovo che Lussemburgo in quanto estero, sia una realtà molto particolare. Non mi sono mai sentita davvero straniera e nemmeno a casa. La ragione di questa sensazione risiede nel fatto di aver vissuto in tutti questi anni una vita “parallela” con amici e mamme di tutte le nazionalità loro pure stranieri in Lussemburgo, una piccola comunità di immigrati privilegiati e in qualche modo autonomi e autosufficienti rispetto alla realtà Lussemburghese autoctona. Solo ora a distanza di 16 anni mi rendo conto del bisogno di entrare un po’ di più in contatto con la realtà locale, con chi è nato qui, con chi parla questa strana lingua!</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Quanti bambini hai e di che età?</b></span></p>
<p>Ho due figli, Eva di 16 anni e Pietro di 12 e mezzo!</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Quali sono gli aspetti della maternità che preferisci?</b></span></p>
<p>Parlerei di uno in particolare che poi in fondo li racchiude tutti: quel legame profondo e indelebile che ti unisce sempre e comunque, crollasse anche il mondo.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>E quali sono invece le parti più dure dell’essere mamma?</b></span></p>
<p>Sono tante, ma posso riassumerle in una: il senso di colpa e d’ inadeguatezza per gli errori commessi e per quelli che continuerò a fare e che purtroppo hanno fatto e faranno soffrire i miei figli.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Cosa ti ha sorpresa di più diventando mamma?</b></span></p>
<p>Avendo due figli ho avuto non una,ma due sorprese!</p>
<p>Quando Eva è nata, la sorpresa più grande è stata forse più per mio marito: non esisteva più la vita di coppia! La nuova realtà mi aveva completamente risucchiata in quella che io definisco  “ il ritorno alla la terramadre” una realtà di latte, notti in bianco, cacca e pannolini, stanchezza infinita ….. Con il secondo è stato diverso e con mia grande sorpresa, ancora più sconvolgente, perché il lavoro non era solo raddoppiato, ma sembrava fosse cresciuto in maniera esponenziale!</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Di cosa ti occupi? Raccontaci perché-come-dove…</b></span></p>
<p>Ora che i miei figli sono grandi e che purtroppo il mio matrimonio è finito come è finito, mi  occupo molto più di me stessa. Faccio l’artista a tempo pieno. Si, ho la gran fortuna di vivere in uno stato che mi permette di dedicarmi a tempo pieno alla mia creatività. Ho un atelier magnifico a Lussemburgo: 160 metri quadri a mia disposizione dove liberare la mia fantasia.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Il tuo lavoro è per te un modo per esprimere la tua energia e la tua creatività? Perché? E come?</b></span></p>
<p>Tutto quello che faccio scaturisce da un bisogno molto profondo e vitale di esprimere quello che sento e che spesso non riesco a comprendere fino a che non l’ho tirato fuori ed elaborato, è proprio il caso di dirlo, attraverso un’immagine, dei colori o una forma.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Quali sono le tue fonti d’ispirazione?</b></span></p>
<p>La mia vita è la mia fonte principale d’ispirazione, le mie esperienze I miei dolori, la mia storia. Artisti come Niki de Saint Phalle, Frida Kahlo, Chagall, Luzzati e tanti altri sono poi i maestri a cui attingo per trovare suggestioni di colori e forme da cui partire per la mia ricerca di “maniera” per esprimere ciò che voglio con la mia arte.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Quale è secondo te la cosa più importante che una mamma deve fare?</b></span></p>
<p><span style="color: #003366;">Esserci amando.</span></p>
<p><span style="color: #003366;"><b>E quale invece quella che NON deve fare?</b></span></p>
<p>Fuggire.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Libro sul comodino?</b></span></p>
<p>Un bellissimo libro di poesie d’amore scritto da un mio amico poeta e filosofo che mi ha regalato a Pasqua.</p>
<p>Canzoniere d’amore, Viole d’inverno di Roberto Dall’Olio</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Sogno nel cassetto attuale?</b></span></p>
<p>Una PERSONALE in una bella galleria d’arte!</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Tacchi o ballerine?</b></span></p>
<p>Senza dubbio I miei Dr Martens, ANFIBI!</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Qual è lo strumento che più usi in cucina e che ti porteresti dietro ovunque?</b></span></p>
<p>Lo sbattitore.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>La tua ricetta vincente?</b></span></p>
<p>Le meringhe e i tortelli di zucca.</p>
<p><span style="color: #003366;"><b>Un sogno che si è realizzato?</b></span></p>
<p>Credo di stare ancora dormendo!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Informazioni sull’opera di Eleonora Pasti, in fotografia</span></p>
<p>« La mer » acrylique sur toile, 280X170 cm</p>
<p>In francese il mare si pronuncia come la madre. Ho voluto giocare su queste parole e il loro bagaglio d’immagini e sensazioni.</p>
<p>Volevo parlare dell’attesa di una madre, una donna che nel suo ventre è come se avesse il mare&#8230;la vita.</p>
<p>Volevo parlare dei sogni, delle attese….dei castelli di sabbia che inevitabilmente crea e che inevitabilmente verranno spazzati via dalla marea…della vita.</p>
<p><a href="http://www.eleonorapasti.com">www.eleonorapasti.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festeggiamo insieme la giornata della Terra</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 18:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci, dolcetti e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Feste per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[attività per bambini per Earth Day]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage alimentare bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cucina bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[By Daniela Earth Day, la giornata della terra, è nata in America negli anni 70 e viene festeggiata in moltissimi paesi del mondo il 22 aprile di ogni anno. È un’occasione per riflettere sui grandi temi e problemi dell’ecologia, ma anche sui piccoli gesti che ognuno di noi può fare, anche i bambini, per contribuire [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/vasetti-di-fioriw.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8462" alt="piantine da mangiare per la festa della terra" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/vasetti-di-fioriw.jpg" width="600" height="726" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">By Daniela</span></strong></p>
<p><strong>Earth Day</strong>, la giornata della terra, è nata in America negli anni 70 e viene festeggiata in moltissimi paesi del mondo il 22 aprile di ogni anno.</p>
<p>È un’occasione per riflettere sui grandi temi e problemi dell’ecologia, ma anche sui piccoli gesti che ognuno di noi può fare, anche i bambini, per contribuire a salvare il mondo.</p>
<p>Una delle attività classiche da fare con i piccoli di casa è piantare un albero o seminare una piantina. Quest’anno insieme ai miei figli ho deciso di piantare i semini per le erbe aromatiche e gli ortaggi che servono per la pizza: basilico, origano e pomodoro.</p>
<p>Intanto ci siamo divertiti a “seminare” una piantina tutta da mangiare, dalla terra di crema al cioccolato, ai fiori di pastafrolla, all&#8217;erba di pistacchio.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Ingredienti per 4 piantine:</span></strong></p>
<ul>
<li>250 g di ricotta,</li>
<li>2 cucchiai di zucchero bruno (ma potete anche aumentare o diminuire la quantità a seconda del vostro gusto),<span id="more-8461"></span></li>
<li>2 cucchiai  di cacao;</li>
<li>200 g di cioccolato tritato o a gocce (noi abbiamo riciclato il cioccolato delle uova di Pasqua),</li>
<li>pistacchio tritato per l’erba.</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Per i biscotti:</span></strong></p>
<ul>
<li>150 g di burro,</li>
<li>100 g zucchero,</li>
<li>una bustina di zucchero vanigliato,</li>
<li>un pizzichino di sale,</li>
<li>1 tuorlo e 1 albume,</li>
<li>2 cucchiai di cacao;stecchi di legno per i fiori;</li>
<li>2 cucchiai di zucchero a velo,</li>
<li>confettini colorati,</li>
<li>pennarelli alimentari.</li>
<li>4 bicchieri di vetro trasparente;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cominciate con la preparazione dei biscotti che potrete fare con i cuochini più grandi ed esperti (anche il giorno prima).</p>
<p>In una grande ciotola mettete il burro morbido, lo zucchero, lo zucchero vanigliato e il pizzichino di sale. Lavorate il burro a crema e poi aggiungete l’albume, amalgamate bene e aggiungete la farina. Mescolate bene e formate una palla con l’impasto, dividetela a metà e mettetene una parte in frigo avvolta nella pellicola trasparente. Aggiungete al resto dell’impasto 2 cucchiai di cacao e il tuorlo d’uovo. Lavorate bene e formate una seconda palla che lascerete un po’ in frigo a riposare.</p>
<p>Prendete il primo impasto, stendetelo relativamente spesso (circa 1 cm) e ricavatene dei fiori con gli stampini. Inserite dentro i fiori i bastoncini di legno, rinforzando con un po’ di pasta il punto dove avete inserito il bastoncino di legno.  Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 18 minuti.</p>
<p>Prendete ora l’impasto al cacao e stendetelo a circa 1 cm di spessore; ricavatene dei cerchi e cuoceteli in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti (non fateli cuocere troppo altrimenti vengono duri).</p>
<p>Quando i fiori saranno freddi cominciate decorarli. Preparate la glassa con lo zucchero a velo e una goccia d’acqua. Mettete al centro di ogni fiore una corolla di glassa e decoratela con i confettini colorate. Rifinite i bordi esterni dei petali con i pennarelli alimentari del colore che preferite.</p>
<p>Adesso i cuochini grandi e piccoli si divertiranno a preparare la terra nei vasi.</p>
<p>Mescolate la ricotta con lo zucchero e il cacao,  lavoratela  a crema e poi aggiungete un po’ del cioccolato tritato.</p>
<p>Adesso i cuochini dovranno fare la base della piantina sbriciolando il biscotto nel fondo dei bicchieri, poi dovranno aggiungere uno strato di ricotta avendo cura di pressarla bene per farla aderire ai biscotti tritati. Poi uno strato di cioccolato tritato,  uno strato di ricotta e infine uno strato di biscotti tritati. Una volta ripuliti i bordi del bicchiere create  l’erba con il pistacchio tritato.</p>
<p>Quando le vostre piantine saranno pronte fatele immediatamente fiorire con i fiori-biscotti (anche più di uno per piantina se lo desiderate).</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/piantinew.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8463" alt="piantine da mangiare" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/piantinew.jpg" width="600" height="474" /></a></p>
<p><strong>Buona merenda della festa della terra!</strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #003366;">10 piccoli gesti alla portata dei bambini per salvare la nostra Terra</span></strong></p>
<p>1)     spegnere sempre la luce quando si esce da una stanza</p>
<p>2)     assicurarsi sempre di chiudere il rubinetto dell&#8217;acqua quando si è finito di usarla</p>
<p>3)     fare la doccia anziché il bagno: il consumo di acqua è di 4 volte inferiore</p>
<p>4)     prendere la bicicletta al posto della macchina quando è possibile</p>
<p>5)     spegnere il computer una volta finito di usarlo</p>
<p>6)     aiutare mamma e papà a riciclare vetro, carta, bottiglie e rifiuti organici</p>
<p>7)     evitare il più possibile di creare rifiuti, ad esempio portarsi pranzo e merenda per la scuola in una scatola riciclabile anziché in una busta di carta usa e getta; idem per l&#8217;acqua, meglio una borraccia che una bottiglia di plastica</p>
<p>8)     riciclare i vestiti e le scarpe che non si usano più (donarli ad associazioni caritative, venderli a mercatini second-hand, ecc. …) e non buttarli nella spazzatura</p>
<p>9)     riutilizzare la carta; per esempio scrivere anche sull&#8217;altro lato del foglio della brutta copia appena usato</p>
<p>10)   piantare un albero!</p>
<p>E se vi vengono in testa altri modi per salvare il mondo? Meglio ancora! Metteteli in atto e la terra ve ne sarà grata. Se ne avete voglia potrete anche condividerli sul nostro blog.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Il feltro e Tiziana, mamma creativa</title>
		<link>http://littlekitchenworld.it/2013/04/il-feltro-e-tiziana-mamma-creativa/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 07:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[mamme creative]]></category>
		<category><![CDATA[creatività e bambini]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a lavorare il feltro]]></category>
		<category><![CDATA[regali fatti a manio]]></category>

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		<description><![CDATA[By Daniela Tiziana è la simpaticissima mamma di quattro bambini di età compresa tra i tredici e i tre anni che da qualche tempo ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione di sempre, il feltro. Con le sue abilissime mani crea variopinti e fantasiosi braccialetti, collane, spille nonché fiori e cappellini. Piccole [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/orecchiniw.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8441" alt="orecchini in feltro" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/orecchiniw.jpg" width="600" height="533" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">By Daniela</span></strong></p>
<p>Tiziana è la simpaticissima mamma di quattro bambini di età compresa tra i tredici e i tre anni che da qualche tempo ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione di sempre, il feltro.</p>
<p>Con le sue abilissime mani crea variopinti e fantasiosi braccialetti, collane, spille nonché fiori e cappellini. Piccole opere d’arte uniche a prezzi più che abbordabili.</p>
<p>Oggi mi sono fatta rivelare da Tiziana il segreto della sua creatività e soprattutto l’arte di conciliare la creatività e l’essere mamma.</p>
<p><em><strong>Come è nata la tua passione per il feltro? </strong></em></p>
<p>Ho sempre amato, fin da bambina pasticciare con fili, stoffe e colori. <span id="more-8440"></span>Qualche anno fa il boom del feltro mi ha conquistata, ma per parecchio tempo ho soltanto ammirato i manufatti in feltro fatti da altri e cercato di avvicinarmi a questa tecnica attraverso libri e navigando su internet. Il primo libro che ho acquistato spiegava il procedimento per creare una borsa a partire da dei fiocchi di lana&#8230; la teoria sembrava facile, la pratica tutt&#8217;altro.<br />
Circa 8 anni fa poi, incontrando quella che è diventata una mia grande amica, Renate, abbiamo scoperto di avere in comune la passione per il feltro e casualmente abbiamo avuto la possibilità di prendere qualche lezione da una simpatica artigiana tedesca: soltanto vedendo e provando le tecniche sotto la guida di mani esperte, è stato facile e divertente apprendere. Dopo abbiamo continuato ad esercitarci e a sperimentare accostando il feltro ad altri materiali come ad esempio cotone, seta e lana da maglia, creando collane, foulard ma anche borse e cappelli.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/gioielliw.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8443" alt="gioielli in feltro" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/gioielliw.jpg" width="600" height="506" /></a></p>
<p><em><strong>Qual è la tua ricetta per la creatività?</strong></em></p>
<p>Essere curiose, sperimentare e non aver timore di sbagliare, tutt&#8217;al più il risultato non sarà esattamente quello desiderato ma magari ugualmente interessante.</p>
<p><strong><em>Secondo te la creatività è qualcosa che si può trasmettere ai figli?</em></strong></p>
<p>Direi che si può trasmettere il piacere di creare qualcosa con le proprie mani. Si può interessarli, e fargli intravvedere che ci può essere un modo diverso di giocare, anche se credo che l&#8217;interesse dipenda molto dall&#8217;età.</p>
<p><strong><em>Qual è l’attività creativa che ti piace fare con loro?</em></strong></p>
<p>Ho proposto negli anni e propongo loro cose diverse: dal feltro, al fimo, alla cartapesta.</p>
<p><strong><em>Diventare mamma accresce o diminuisce la creatività?</em></strong></p>
<p>A me direi che l&#8217;ha accresciuta. Spesso ho creato dei giochi per  i miei figli, dai draghi in feltro alle bambole stile Waldorf (ultima ed entusiasmante scoperta), dal castello dei cavalieri fatto riciclando delle scatole di past, alla tana realizzata qualche giorno fa con degli scatoloni.</p>
<p><strong><em>Tre consigli per una mamma che vuole conciliare vita creativa e maternità.</em></strong></p>
<p>Poter contare su un marito presente e collaborativo, organizzare al meglio il tempo a disposizione, non scoraggiarsi quando le cose non vanno come vorremmo e siamo costrette a cambiare programma.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/borsettaw.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-8444" alt="borsetta in feltro" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/borsettaw-596x1024.jpg" width="596" height="1024" /></a></p>
<p>Tiziana, oltre a vendere i suoi lavori nei mercatini locali e su <b>Etsy </b>(www.etsy.com/shop/eund), organizza anche vendite private su richiesta e corsi per imparare l’arte del feltro aperti ad adulti e bambini (anche a domicilio).</p>
<p>Per informazioni:</p>
<p><strong>Tiziana Nardini</strong></p>
<p><strong>Gsm: 621693224</strong></p>
<p><strong>Email: eundluxembourg@gmail.com</strong><b></b></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torino, ideale con i bambini</title>
		<link>http://littlekitchenworld.it/2013/04/torino-ideale-con-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare a Torino con bambini]]></category>
		<category><![CDATA[post sponsorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Torino con bambini]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi con bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[By Carlotta Tante sono le città adatte ai bambini. In particolare Torino ritengo sia la meta ideale per trascorrere un po’ tempo in famiglia e condividere esperienze costruttive con i propri figli. Città riservata, colta, attenta alla contemporaneità artistica . E’ la città della Mole, del Museo egizio e ancora di tante altre cose da scoprire…tutti insieme. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Torino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8423" alt="Torino" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Torino.jpg" width="600" height="450" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>By Carlotta</strong></span></p>
<p>Tante sono le città adatte ai bambini. In particolare Torino ritengo sia la meta ideale per trascorrere un po’ tempo in famiglia e condividere esperienze costruttive con i propri figli.</p>
<p>Città riservata, colta, attenta alla contemporaneità artistica . E’ la città della Mole, del Museo egizio e ancora di tante altre cose da scoprire…tutti insieme.</p>
<p>Ecco i miei consigli…</p>
<p>Inizierei con una visita dall’alto…ma come? …leggete un po’…e godetevi questa passeggiata torinese con le belle foto fatte da Claudio, torinese DOC!</p>
<p><span id="more-8422"></span></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">La Mole Antonelliana:</span></strong></p>
<p>La Mole è davvero il simbolo della città. Prende il nome dall’architetto che la progettò , Alessandro Antonelli. E’ stato per tanti anni l’edificio più alto d’Europa, ben 163,35 metri di altezza !</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Mole-antonelliana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8424" alt="Mole-antonelliana" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Mole-antonelliana.jpg" width="600" height="800" /></a></p>
<p>Un ascensore tutto vetro conduce al tempietto sotto la guglia, da cui si gode un bellissimo panorama della città e delle montagne circostanti, le famose Alpi!</p>
<p>La Mole attualmente è sede del museo nazionale del cinema. Ecco che nello stesso luogo farete due belle visite…adatte ai bimbi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Museo del Cinema</strong>:</span></p>
<p>Tranquillizzate i vostri figli…questo non è un museo come siamo abituati a visitare. Piuttosto un luogo dove si viaggia attraverso la storia del cinema con allestimenti espositivi accattivanti e bizzarri. Tante tantissime le attività scientifiche e divulgative con percorsi che vi faranno sentire non solo visitatore ma anche esploratore-spettatore-ricercatore . Insomma tanti gli stimoli visivi e uditivi emozionanti.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Museo delle Antichità Egizie detto museo Egizio:</span></strong></p>
<p>…prevedete almeno 1 o 2 ore. Ne varrà la pena !! Come quello del Cairo, questo museo è ricco di collezioni e ritrovamenti della civiltà egizia. I bambini ne rimarranno stupefatti.</p>
<p>In questo mese, ci saranno due laboratori, &#8220;Menù per il corpo e per lo spirito&#8221; e &#8220;Geroglifici…che emozione&#8221;. L’aspetto ludico è il protagonista assoluto dell’esperienza con le guide museali, adatte al linguaggio dei bimbi approfondendo tematiche fondamentali alla visita del museo. Le attività si sono possono avere anche in <b>lingua straniera</b> (francese, inglese e tedesco) e possono essere fruibili da studenti <b>diversamente abili</b>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>A come ambiente:</strong></span></p>
<p>Un nuovo museo interattivo, il primo in Italia ad emissioni 0 di CO2 è dedicato all’educazione ambientale. Insieme ai propri figli si conosce e si gioca con i rifiuti, con l’acqua, l’energia, i trasporti, il cibo e il clima. Tanti i laboratori didattici.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Museo del risparmio:</strong></span></p>
<p>Un museo per i piccoli …che insegna qualcosa anche ai grandi. Della serie capire l’economia giocando! Un luogo dove si racconta la storia del denaro in modo facile e divertente.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Museo Pietro Micca:</strong></span></p>
<p>Oltre il museo noto per i cimeli storici, avrete accesso alle gallerie sotterranee legate al sacrificio di Micca. La visita è molto suggestiva e farete un salto nella storia della Torino del ‘700.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Museo della frutta:</strong></span></p>
<p>…avete letto bene! Proprio cosi’…della frutta !! Una curiosa raccolta pomologica che contiene ben 1381 frutti artificiali modellati con la resina, la cera e l’alabastro. 300 metri quadrati di biodiversità tra visite guidate e laboratori. Necessaria e obbligatoria la prenotazione.</p>
<p>Ma a Torino non ci sono solo musei. Anzi!</p>
<p>Ne vale la pena girarla con la bici. Sempre attenta all’ambiente Torino ha una reta di piste ciclabili affidabili. E grazie al bike sharing è possibile fare un tour della città.</p>
<p>E se avete fame? …ma dove si va con i bambini che vi strimpellano nelle orecchie?</p>
<p>Molti i posti. Io preferisco:</p>
<p>M**Bun , (Mac Bun), esclamazione che in dialetto piemontese vuol dire “solo buono”,  locale inaugurato a Rivoli due anni fa. Questo é uno slowfood alla piemontese. Hamburger e patatine di alta qualità. Una risposta sana al fast food anche con la famosa carne cruda dell’ azienda piemontese Scaglia. Materiali riciclabili, pane-birre-e salse tutte artigianali.</p>
<p>Ma anche Eataly (quella di via Nizza, zona Lingotto), tempio della gastronomia italiana, quella DOC! Tutto made in Italy.</p>
<p>O anche Fratelli la Bufala che offre un servizio animazione bimbi, seggioloni, zona cambio (waow…finalmente direte!), menu baby con pizza, patatine e bibite. Tutto per 10 euro e 2 euro per l’animazione.</p>
<p>E se voi genitori iniziate a sentirvi stanchi, Torino sotto i suoi 18 km di portici offre tante cioccolaterie antiche con patine autentiche e sapori vintage.</p>
<p>Per la cioccolata, Giordano, Baratti &amp; Milano, Gobino, Stratta e per un caffè direi ottimo (&#8230;e lo dice una napoletana!) gli storici ormai luoghi di culto della Torino bene sono Mulassano, Fiorio,Baratti &amp; Milano, Caffè Palazzo Reale, Al Bicerin, Platti. Sale neoclassiche o anche liberty dove voi grandi gusterete il caffè e i bimbi potranno divorare torte o pasticcini con cioccolata calda. Fatevi tentare…</p>
<p>Visitare Torino significa passeggiare lungo il Po, visitare il Parco del Valentino con annesso giardino Botanico, davvero bellissimo con una riproduzione del borgo medioevale ispiratosi a diversi castelli. E ancora il Duomo e la cappella di San Lorenzo che sono comunicanti, palazzo Reale e palazzo Madama. Per non parlare della bellissima Reggia di Venaria.</p>
<p>E ancora lungo il Po’, potrete ammirare la Chiesa della Gran Madre di Dio e la collina con i suoi caratteristici scorci, così torinesi.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Po-a-torino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8425" alt="Po a torino" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Po-a-torino.jpg" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Non vi spaventate, sono tutti luoghi quasi collegati l’uno all’altro e si affacciano tutti o quasi su Piazza Castello.</p>
<p>A proposito di piazze ovviamente non potete mancare Piazza San Carlo con il suo cavallo di Bronzo detta il “Salotto di Torino” . E soprattutto non potete non passare sui testicoli del toro  davanti al caffè Torino…sembra che porti fortuna.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Torino-019.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-8426" alt="Torino 019" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Torino-019-1024x768.jpg" width="600" height="450" /></a></p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Pzza-SanCarlo.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-8427" alt="Pzza SanCarlo" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/Pzza-SanCarlo-1024x768.jpg" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Vi ho convinto a organizzare la vostra prossima vacanza a Torino? &#8230;vi sentite in difficoltà  e non sapete da dove cominciare?</p>
<p>Pensate allora di farvi aiutare da<a href="http://www.cuponation.it"> Cuponation </a>!! Tanti i codici sconto per aerei, treni e gli alberghi da prenotare.</p>
<p>Più facile di così ??</p>
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		<title>Gita in famiglia a Cerda (per rilassarsi e deliziarsi con i carciofi…!)</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 15:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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		<category><![CDATA[gite fuori porta]]></category>
		<category><![CDATA[idee per il 25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze in Sicilia con bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[By Daniela Cerda è un piccolo comune delle Madonie a 58 km di distanza da Palermo, famoso per l’ottima qualità dei suoi carciofi. Che il carciofo sia considerato il fulcro della vita del paese e il simbolo dell’eccellente produzione agricola locale lo si capisce subito appena arrivati in paese, dove nella piazza principale, al posto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/cerda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8413" alt="cerda" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/cerda.jpg" width="600" height="488" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">By Daniela</span></strong></p>
<p><strong>Cerda</strong> è un piccolo comune delle Madonie a 58 km di distanza da Palermo, famoso per l’ottima qualità dei suoi carciofi. Che il carciofo sia considerato il fulcro della vita del paese e il simbolo dell’eccellente produzione agricola locale lo si capisce subito appena arrivati in paese, dove nella piazza principale, al posto della classica statua con eroe a cavallo, c’è un gigantesco carciofone verde, che piacerà tantissimo ai bambini.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/carciofone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8414" alt="carciofone" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/carciofone.jpg" width="600" height="622" /></a></p>
<p>A proposito, per intrattenerli lungo il viaggio <strong>potrete raccontare loro due storie</strong>. La prima è quella della bellissima ninfa <strong>Cynara</strong>, dai begli occhioni viola e verdi, tanto bella quanto altezzosa e dal carattere “spinoso”. Per punizione fu trasformata da Zeus in un bel carciofo.<span id="more-8412"></span></p>
<p>La seconda è <strong>la vera storia del nome di Cerda</strong>, che non mancherà di divertire i vostri pargoli.</p>
<p>Il paese fu fondato nel 1600 dalla famiglia dei <strong>San Esteban della Cerda</strong>, che come si capisce dal nome erano spagnoli.  La famiglia tradusse senza difficoltà San Esteban in Santo Stefano, ma per motivi che adesso capirete preferì lasciare in spagnolo la parola cerda. Cerda è infatti in quella lingua la femmina del maiale. Ma perché una famiglia così distinta portava questo buffo cognome, direte voi? Pare che secoli prima, un antenato della famiglia San Esteban, fosse venuto al mondo, prodigio incredibile, con i peli sul petto, che facevano pensare alle setole della scrofa, la cerda per l’appunto.  Evidentemente questo fatto così fuori dall’ordinario dovette colpire positivamente i membri della famiglia, che pensarono che una cosa così straordinaria dovesse senz’altro portare fortuna e adottarono immediatamente quel nomignolo. E così fu, perché i San Esteban fecero fortuna e divennero poi marchesi.</p>
<p>Cerda è un’ottima meta per una gita primaverile o estiva fuori porta e se siete da quelle parti il <strong>25 aprile</strong>, un appuntamento che non dovete assolutamente perdere è <strong>la sagra del carciofo</strong>. Gli abitanti di Cerda sono ormai maestri dell’arte di cucinare quest’ortaggio e lo preparano in mille modi, dall’antipasto al dolce; tutte ricette buonissime poiché la qualità della materia prima è eccellente.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/villa-splendore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8415" alt="villa-splendore" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/villa-splendore.jpg" width="600" height="318" /></a></p>
<p>In paese si trovano molti ristorantini specializzati nella cucina del carciofo, ma noi preferiamo fare pochi chilometri in più e andare nel nostro ristorante preferito, <a href="http://www.villasplendore.it/index.htm" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">Villa Splendore</span></strong></a>, che è ideale per le famiglie con bambini piccoli o grandi. La struttura dispone di  piscina per adulti e per bambini e di un minigolf e per la brutta stagione vi verranno messi a disposizione tutta una serie di giochi da tavolo per famiglie.  La cucina è ottima, la maggior parte dei prodotti sono biologici e coltivati in loco direttamente dal patron, carne e formaggio (anche questi biologici) sono a km 0. Si pranza a menu fisso (i bambini pagano la metà) e sono disponibili anche opzioni senza carne per i vegetariani. Alcuni prodotti (tutti rigorosamente di produzione locale) potrete anche comprarli allo shop. Buonissimi olio, caponata e salsa di carciofi.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/carciofi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8416" alt="carciofi" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/carciofi.jpg" width="600" height="400" /></a></p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/antipasti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8417" alt="antipasti" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/antipasti.jpg" width="600" height="433" /></a></p>
<p>E se avete voglia di rilassarvi e rigenerarvi, potete anche decidere di passare qualche giorno in quest’oasi di tranquillità  che dispone anche di qualche camera per gli ospiti.</p>
<p><a href="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/fichi-dindia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8418" alt="fichi-d'india" src="http://littlekitchenworld.it/wp-content/uploads/2013/04/fichi-dindia.jpg" width="600" height="400" /></a></p>
<p><a href="http://www.villasplendore.it/index.htm" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">Villa Splendore</span></strong></a></p>
<p><strong>Per informazioni o prenotazioni</strong></p>
<p>chiamare nei seguenti orari:<br />
dalle 9,00 alle 12.30 e dalle 16,00 alle 18,00</p>
<p><span style="font-size: xx-large;">Tel. 091/8991298</span></p>
<p>Se non riuscite a contattarci al n. fisso, potete chiamarci al n. 349/1738897</p>
<p>e-mail: <a href="mailto:info@villasplendore.it">info@villasplendore.it</a></p>
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