Passeggiata a Palermo tra mosaici d’oro, moschee riconvertite, statue svergognate, e spade. Con l’apparizione straordinaria della fata Morgana
29 luglio 2011
By Daniela
Palermo with kids
Itinerario n.4
Questo itinerario parte dalla cattedrale di Palermo.
Narra la leggenda che un giorno di tanti tanti anni fa, un uomo forte e coraggioso venuto dal Nord (un normanno) arrivò in Calabria e si sedette sulle sponde del mare. Subito sentì un odore inebriante di fiori, la musica di danze di guerra e pianti strazianti di uomini e donne.
“Da dove vengono questi profumi e questi suoni ?” chiese a un abitante del posto.
“Ahimè, mio signore” gli fu risposto “Il profumo che avete sentito è quello di zagare e gelsomini, le danze sono quelle dei guerrieri musulmani e i pianti quelli dei cristiani sottomessi. Sono i suoni e i profumi della bellissima isola chiamata Sicilia.”
Ruggero, questo era il nome del coraggioso guerriero, desiderò allora ardentemente conquistare quell’isola, ma non aveva navi. Cominciò a disperarsi quando dal mare gli apparve una bellissima donna, che guidava un cocchio trainato da cavalli. Era la fata Morgana, la sorella di re Artù.
“Monta sul mio cocchio Ruggero. Ti porto io in Sicilia”.
“Mai!” disse Ruggero con fervore “La Sicilia non me la daranno le tue arti magiche! La conquisterò da solo con i miei mezzi!”
La fata allora tirò tre sassi nel mare e la Sicilia apparve ancora più vicina e desiderabile, distante solo qualche metro.
“Sali” lo invitò ancora una volta Morgana sorridendo “Vieni con me sul mio cocchio”.
“Mai” ribadì con determinazione Ruggero “Se aiuto devo avere, non sarà certo quello di una fata. Saranno Gesù e la madonna ad aiutarmi a conquistare la Sicilia”.
Al nome di Gesù e della madonna la fata scomparve nel mare, insieme al cocchio e tutti i cavalli e davanti al re apparve una flotta di navi, già pronte per far guerra ai musulmani. Continua a leggere »
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